Serratia marcescens, il batterio killer resistente agli antibiotici

Serratia marcescens, il batterio killer resistente agli antibiotici

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Il nome scientifico è Serratia marcescens ed è il batterio responsabile della morte del neonato ricoverato all'Ospedale Civile a Brescia. Della famiglia degli enterobatteri, avrebbe provocato il contagio di altri bambini sempre nello stesso reparto. Si tratta, infatti, di un patogeno umano che provoca infezioni ospedaliere, in particolare alle vie urinarie e alla cute.

Brescia, neonato morto in ospedale per un'infezione batterica

Il nome deriva dalla sostanza che produce, la prodigiosina, un pigmento rosso intenso che marcisce velocemente in una massa viscosa e sarebbe alla base di alcuni miracoli che vedono come protagonista il sanguinamento dell’ostia. Alcune popolazioni di corallo caraibico che lo hanno contratto sono in pericolo. Gli ultimi studi hanno rilevato il legame tra il batterio e una malattia letale.  

Il bacillo si sviluppa a temperature tra i 5 e i 40 °C, ed in ambienti con pH tra 5 e 9. Si diffonde in ambienti umidi, principalmente nei bagni (soprattutto nelle fughe tra le mattonelle) dove si manifesta con una colorazione rossastra. Per eliminare queste colonie occorrono disinfettanti a base di candeggina, anche se la completa rimozione è spesso difficile.

Marcescens può causare anche congiuntiviti, cheratiti (infiammazioni alla cornea), oftalmie (infiammazioni dell'occhio) e infezioni al dotto lacrimale. Molti ceppi sono resistenti a diversi antibiotici. 
Sabato 11 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 14:23
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