Covid, i dati Iss: Rt a 1,18, tre regioni a rischio. Brusaferro: «Curva dei contagi inizia ad appiattirsi»
di Domenico Zurlo

Covid, i dati Iss: Rt a 1,18, tre regioni a rischio. Brusaferro: «Curva dei contagi inizia ad appiattirsi»

Coronavirus, misure in arrivo forse per tre regioni dopo l'ultimo monitoraggio Iss-Ministero della Salute. Secondo gli ultimi dati infatti ben tre regioni attualmente a rischio moderato rischiano di passare a rischio alto: occorreranno perciò nuove misure per frenare i contagi. L'epidemia di Covid in Italia «si mantiene a livelli critici sia perché l'incidenza di nuove diagnosi resta molto elevata e ancora in aumento, sia per gravità con un significativo impatto sui servizi assistenziali» si legge nel monitoraggio. 

 

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Questa settimana si osserva un ulteriore incremento dei casi che porta l'incidenza negli ultimi 14 giorni a 732,6 per 100,000 abitanti nel periodo 26/10/2020-08/11/2020 (vs 648,3 per 100,000 abitanti nel periodo 26/10/2020-08/11/2020). L'aumento di casi è diffuso in quasi tutto il Paese. In particolare, rileva il monitoraggio Iss, tre Regioni sono a rischio moderato con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese. Data la trasmissibilità e la probabilità elevata di un imminente passaggio alla classificazione di rischio alto «si raccomanda alle autorità sanitarie delle 3 Regioni/PA con una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese di valutare la possibile adozione di ulteriori misure di mitigazione». 

 

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Nella maggior parte del territorio nazionale, rileva la bozza di monitoraggio Iss-ministero della Salute, la trasmissibilità è compatibile con uno scenario 2 con alcune Regioni/PA in cui la velocità di trasmissione è ancora compatibile con uno scenario 3. Quasi tutte le Regioni/PA sono ancora classificate a rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile sul territorio o a rischio moderato con alta probabilità di progredire a rischio alto nelle prossime settimane. In particolare, 17 Regioni/PA sono classificate a rischio Alto di una trasmissione di SarsCov2.

 

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18 REGIONI SOPRA SOGLIA CRITICA RICOVERI Al 17 novembre, 18 Regioni avevano superato almeno una soglia critica in area medica o Terapia intensiva. Se si mantenesse l'attuale trasmissibilità, quasi tutte le Regioni/PA hanno una probabilità maggiore del 50% di superare almeno una di queste soglie entro un mese. L'aumento continuo delle persone con Covid-19 ricoverate negli ospedali implica un'inevitabile erosione delle risorse per l'assistenza ai pazienti con altre malattie.

 

RT A 1,18, LA SCORSA SETTIMANA A 1,43 L'indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,18. Si riscontrano valori medi di Rt tra 1 e 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane; da questa settimana in alcune Regioni/PA il valore di Rt stimato è inferiore a 1. Nel monitoraggio della scorsa settimana si rilevava un indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici pari a 1,43. Si riscontravano inoltre valori medi di Rt superiori a 1,25 nella maggior parte delle Regioni/PA italiane e superiori a uno in tutte Regioni/PA.

 

È la Basilicata la Regione con la stima dell'Rt puntuale calcolato al 4 novembre più alto, pari a 1,46. Seguono l'Abruzzo (Rt a 1,32), Toscana (1,31) e Friuli Venezia Giulia (1,27). L'Rt più basso si registra in Sardegna (0,79) e Lazio (0,82). La riduzione suggerisce «un iniziale effetto delle misure di mitigazione introdotte a livello nazionale e regionale dal 14 ottobre 2020». Tuttavia, poiché la trasmissibilità in gran parte del territorio è ancora con un Rt sopra 1 e comporta un aumento dei nuovi casi, «questo andamento non deve portare ad un rilassamento delle misure o ad un abbassamento dell'attenzione nei comportamenti». 

 

BRUSAFERRO: LA CURVA INIZIA AD APPIATTIRSI «Negli ultimi giorni il numero dei casi comincia ad appiattirsi e questo indica il rallentamento dell'incidenza», ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro alla conferenza stampa al ministero della Salute sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia. «C'è un 'Italia un po' monocolore perchè epidemia colpisce un po' tutto il Paese 732 casi per 100mila abitanti è l'incidenza a 14 giorni ma una quota di regioni si muove sotto tale incidenza».

 

«La probabilita di saturazione dei posti letto, anche quelli attivabili, a 30 giorni, si è un po' allontanata. Ciò vale sia per area medica sia per terapia intensiva». «L'epidemia si mantiene a livelli critici, si riduce Rt rispetto a settimana precedente. Però non dobbiamo cantar vittoria perchè Rt è sopra 1 e questo significa che i casi continuano a crescere anche se più lentamente. Inoltre incidenza mette in crisi l'assistenza», dice Brusaferro.

 

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Novembre 2020, 19:04
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