Meningite, non c'è un portatore sano. La regione Lombardia: «Nessun test con tamponi salivari»

Meningite, non c'è un portatore sano. La regione Lombardia: «Nessun test con tamponi salivari»

Non c'è nessuna 'caccia al portatore sano' di meningite nella bergamasca per l'ultimo caso di una paziente di 48 anni deceduta il 3 gennaio in ospedale a Brescia.
«Smentisco categoricamente che siano stati effettuati test con 'tamponi salivari' negli ambulatori di Villongo e Sarnico. Regione Lombardia non ha avviato ricerche di portatori sani di meningococco nel territorio interessato dai casi», afferma l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in merito ad alcune notizie diffuse sui casi di infezione da meningococco che hanno interessato un'area della Lombardia, ossia quella tra Villongo e Sarnico (Bergamo). «Tale indagine - spiega - non ha efficacia per contenere l'infezione; unico intervento utile per prevenire i casi è la vaccinazione di cui è in corso la campagna straordinaria».

«L'ATS di Bergamo ha già avviato la profilassi antibiotica precauzionale per tutti i familiari e le persone che sono state a contatto con la donna deceduta oggi, ricostruendone ogni spostamento degli ultimi giorni», ha spiegato l'assessore  che ha espresso il proprio cordoglio e quello del presidente della Regione Attilio Fontana per la donna deceduta.

Intanto è stata avviata una cintura di sicurezza vaccinale nei Comuni limitrofi. «Verrà ampliata - ha spiegato l'assessore - l'offerta vaccinale gratuita per i cittadini fino a 60 anni», in particolare «verranno aperti ambulatori straordinari, oltre a quelli di Villongo e Sarnico, anche nei Comuni di Predore, Credaro e Paratico, nelle sedi comunali o in luoghi che si stanno individuando in sinergia con le amministrazioni locali (ad oggi già vaccinate più di mille persone)».

Ultimo aggiornamento: Sabato 4 Gennaio 2020, 11:28
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