Il chirurgo Davide La Regina lavora all'estero da 18 anni: «L'Italia spreca 150 mila euro per ogni medico»
di Mario Fabbroni

Il chirurgo Davide La Regina lavora all'estero da 18 anni: «L'Italia spreca 150 mila euro per ogni medico»

Davide La Regina, 46 anni: dal 2016 lei dirige il dipartimento di Chirurgia all'ospedale di Bellinzona, in Svizzera. In Italia avrebbe fatto la stessa carriera?
«Non saprei, ho sempre e solo lavorato all'estero. Ma mi dicono che per diventare primari bisogna essere anche amici dei politici».
Fuori dall'Italia conta di più il merito?
«C'è grande considerazione per la preparazione scientifica e la bravura personale».
Dove ha lavorato?
«Dopo la laurea all'Università La Sapienza di Roma non ho seguito il solito percorso fatto di borse di studio per la specializzazione. Invece ho inviato curriculum e sono stato chiamato per un colloquio al Northampton General Hospital, vicino Londra. Era il 2001».
E l'hanno presa subito, così giovane?
«Si. Sono stato valutato, quindi ho iniziato la formazione per diventare chirurgo vascolare e viscerale. Ho girato 5 ospedali in tre anni, nel Regno Unito sono sempre stato trattato bene».
Perché allora si è trasferito in Germania?
«Per amore, lì lavorava la donna che poi sarebbe diventata mia moglie».
Poi la Svizzera, dopo altri 12 anni...
«Esatto. Sa una cosa? Nel mio reparto lavorano altri 9 medici italiani. E, in media, ricevo 250 richieste di colloquio ogni anno provenienti da colleghi italiani».
Cosa pensa di questa fuga dall'Italia?
«Che è una tragedia finanziaria per lo Stato italiano. La formazione di ogni medico costa almeno 150 mila euro. Ma noi ne stiamo regalando troppi all'estero. Mi creda. siamo i più bravi...». 

mario.fabbroni@leggo.it
Martedì 4 Giugno 2019, 05:01
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