Epatite dopo aver preso integratori alimentari: l'allarme dell'Istituto Superiore di Sanità

Epatite dopo aver preso integratori alimentari: l'allarme dell'Istituto Superiore di Sanità

L'Istituto superiore di sanità indaga su alcuni casi di epatite in pazienti che stavano prendendo integratori a base di curcuma. «Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni di pazienti con epatite acuta colestatica, finiti in ospedale, che in anamnesi hanno riferito di aver fatto uso di questi integratori. C'è dunque un legame temporale, ora stiamo indagando per capire se c'è anche un legame causa-effetto». A spiegarlo all'AdnKronos Salute è Marco Silano, direttore dell'Unità operativa Alimentazione, Nutrizione e Salute dell'Iss, che sottolinea come per ora si sappia solo che gli episodi sono avvenuti «in seguito all'assunzione di integratori. Abbiamo chiesto alle Asl delle relazioni cliniche dettagliate su tutti i casi. E cercheremo di capire se c'è anche un legame causa-effetto».

Il ritiro disposto dalla ditta è dunque «una misura volontaria e precauzionale». Ma come è nata la vicenda? Presso l'Iss esiste un servizio di vigilanza, in collaborazione con Aifa e ministero della Salute, per la segnalazione di sospette reazioni a prodotti a base di piante. «Quando arrivano queste segnalazioni, occorre indagare, sulla base del principio di precauzione. Abbiamo iniziato - dice Silano - richiedendo relazioni cliniche dettagliate alle Asl, seguirà una fase di valutazione di eventuali casi riportati in letteratura, e una eventuale analisi dei campioni». Misure che, secondo l'esperto, nascono dalla normale attività di vigilanza sugli integratori.

Venerdì 10 Maggio 2019, 17:13
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