Covid, Brusaferro (Iss): «I giovani devono proteggere gli anziani, il tracciamento non è più sostenibile»

Covid, Brusaferro (Iss): «I giovani devono proteggere gli anziani, il tracciamento non è più sostenibile»

«Sebbene l'età media di casi di Covid-19 si sia abbassata rispetto alla primavera scorsa, stanno aumentando i casi negli anziani. Per questo i giovani dovrebbero essere particolarmente attenti a proteggerli». Lo ha detto il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nella conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute. 

Leggi anche > Coronavirus in Italia, oggi 221 morti e quasi 22mila casi in più. I ricoverati sono oltre 15mila

Leggi anche > Covid, Iss: meno casi gravi e morti rispetto a marzo, chi sono i malati. Età media e patologie

«L'incidenza di Covid sta crescendo e il Paese è coinvolto in tutte le sue regioni, in alcune delle quali l'incidenza di Covid è aumentata più che altrove», ha aggiunto Brusaferro riferendosi ai dati del monitoraggio presentato venerdì scorso.

 

 


«Stanno aumentando gli asintomatici ed i paucisintomatici e questo è un elemento cui porre attenzione», spiega il presidente dell'Iss aggiungendo che «i dati mostrano una progressione continua nei ricoveri e la sfida è riuscire a gestire l'epidemia garantendo assistenza agli altri bisogni di salute, che continuano a esserci. Esiste una soglia, che non va superata, oltre la quale i pazienti affetti da altre patologie non potrebbero più trovare risposta nei nostri ospedali». 

In tutte le regioni l'indice di contagio Rt è superiore a 1, aumenta il numero dei casi e le risorse fanno fatica a soddisfare il tracciamento: «sono numeri significativi e difficilmente sostenibili», per cui è necessario ricorrere alla mitigazione per riuscire a contenere la curva epidemica. Dice Brusaferro aggiungendo che «il senso di responsabilità è un altro strumento cruciale per riuscire a controllare la diffusione».


Ultimo aggiornamento: Martedì 27 Ottobre 2020, 18:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA