L'aria condizionata diffonde il coronavirus? La risposta definitiva dell'Iss alla preoccupazione dell'estate

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«L'aria condizionata non trasmette il Covid19 ma può fungere da vento per le goccioline», dice Giovanni Rezza, a capo del dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss). «È stato ipotizzato che l'aria condizionata possa aerosolizzare il virus e trasmetterlo a distanza ma questo non è assolutamente provato». Al massimo può fare da «effetto vento e spingere goccioline di saliva all'interno di un ambiente chiuso», ha spiegato Giovanni Rezza durante la trasmissione Agorà, su Rai tre, rispetto a una delle preoccupazioni in vista dell'arrivo dell'estate.

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Alcuni giorni fa, spiega Rezza, «è stato pubblicato un articolo sulla rivista americana, Emerging Infectious Diseases, dal titolo fuorviante, ovvero 'Trasmissione del virus attraverso l'aria condizionata'. In realtà dai risultati si è visto che, all'interno di un ambiente chiuso dove due famiglie erano sedute a circa un metro di distanza, l'aria condizionata aveva fatto da vento, spostando le goccioline di saliva di poco più di un metro. Ma si tratta di un caso eccezionale, non è stata l'aria condizionata in sé a trasmettere il virus. Perché il virus si trasmette per contatti ravvicinati tra persone».

Rispetto al possibile rientro di italiani nelle regioni del sud che potrebbe esserci nelle prossime settimane: «spero non ci sia esodo biblico ma solo rientri necessari, e spero i governatori siano attenti al rispetto della quarantena da parte di chi si sposta. Ma confido - conclude Rezza - che anche queste persone non vorranno mettere a rischio i propri parenti e che tutto vada bene».


 
 
 
  
Ultimo aggiornamento: Lunedì 4 Maggio 2020, 15:55
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