Alzheimer, una semplice analisi del sangue può diagnosticare la malattia venti anni prima

Alzheimer, una semplice analisi del sangue può diagnosticare la malattia venti anni prima

Un'analisi del sangue per individuare l’Alzheimer prima che manifesti i suoi effetti. Gli scienziati hanno scoperto che piccoli frammenti di una proteina che appare nel cervello delle persone che ne soffrono, iniziano anche a circolare nel sangue all'inizio della malattia.

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La scoperta apre le porte a screening diffusi per l'Alzheimer e potrebbe consentire ai medici di diagnosticare la malattia molto prima, dando la possibilità di arrestare o invertire il deterioramento nel cervello. La dott.ssa Rosa Sancho, come spiega il “The Telegraph”, responsabile della ricerca presso l'Alzheimer Research UK, ha dichiarato: “Un esame del sangue affidabile per la malattia di Alzheimer sarebbe un enorme impulso per la ricerca sulla demenza, consentendo agli scienziati di testare i trattamenti in una fase molto precedente. A suo volta questi potrebbe portare a una svolta per chi convive con questa malattia” In precedenza, era possibile rilevare la loro presenza utilizzando scansioni cerebrali, che possono essere costose, o un prelievo spinale, che invece è una procedura invasiva. Per gli scienziati d’altronde sapevano che il livello di tau nel liquido spinale poteva far prevedere l'insorgenza di sintomi cognitivi, ma non erano sicuri della stessa procedura con il sangue. I ricercatori della Washington University School of Medicine di St Louis, hanno sviluppato una tecnica per rilevare minuscole quantità di tau in soli quattro millilitri di sangue e hanno scoperto che era correlato ai livelli di demenza. Le persone sane avevano livelli molto bassi di tau. La ricerca, presentata virtualmente all'Alzheimer's Association International Conference (AAIC), è stata salutata come una grande svolta dagli esperti britannici. Il professor Clive Ballard, professore di malattie legate all'età, presso la University of Exeter Medical School, ha dichiarato: “Questa ricerca rappresenta un emozionante passo verso lo sviluppo di un esame del sangue che potrebbe aiutare a identificare la malattia di Alzheimer concentrandosi su specifici sottotipi di tau, uno delle proteine ​​chiave che diventa anormale con l’Alzheimer. Sarà necessario molto lavoro per raggiungere la standardizzazione del test in tutti i laboratori, quindi potrebbero essere necessari almeno cinque anni”. Il professor Nick Fox, professore di neurologia clinica presso l'University College di Londra (UCL) ha aggiunto: “Penso che ora stiamo vedendo prove convincenti che gli esami del sangue possono davvero identificare l’Alzheimer- e credo che vedremo entrarli rapidamente nella pratica clinica. ” Tuttavia, alcuni esperti hanno sollevato preoccupazioni circa le implicazioni etiche nell'informare qualcuno che probabilmente avrebbero sviluppato la malattia anni prima dell'emergere dei sintomi, e in particolare prima che fosse disponibile un trattamento. Il professor David Curtis, dell'UCL Genetics Institute, ha dichiarato: “Le potenziali implicazioni di tali test predittivi potrebbero sollevare alcune problematiche impegnative per la società. Le persone vogliono sapere se svilupperanno la malattia di Alzheimer, dato che non esiste un trattamento? La gente vorrebbe utilizzare queste informazioni per pianificare la pensione o prendere accordi anticipati per l'assistenza? Potrebbero esserci alcune difficili questioni etiche a cui pensare”.
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 29 Luglio 2020, 10:15
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