Il racket dei falsi Pfizer: Interpol lancia l’allarme
di Giuseppe Scarpa

Vaccino, il racket dei falsi Pfizer: Interpol lancia l’allarme

Circolano finiti vaccini Covid-19. Il pericolo potrebbe investire anche l’Europa. Giovedì si è discusso del caso in una riunione riservata dell’Interpol a cui hanno partecipato i delegati delle polizie di tutto il mondo, compresi i rappresentanti delle case farmaceutiche. Ormai non ci sono più dubbi. Le prime partite del farmaco fake, si tratta del Pfizer Biontech, sono state già sequestrate in Messico. Veniva somministrato clandestinamente a chi non aveva la pazienza di attendere il suo turno in base alle liste stilate dal governo e aveva la possibilità di spendere sino a 4mila dollari. Cosa gli sia stato inoculato ancora non è chiaro, si attendono gli esami di laboratorio. Di certo non il medicinale prodotto da Pfizer. 

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Nel frattempo l’allarme potrebbe investire presto il Vecchio Continente. In Europa il faro è puntato su Varsavia. In Polonia, infatti, a degli intermediari sarebbe stato commissionato il compito di reperire, sui mercati internazionali, delle boccette che utilizza l’azienda farmaceutica statunitense per conservare il farmaco. 

VARSAVIA
Sul caso polacco stanno lavorando gli inquirenti. La strana ricerca dei flaconcini, del tutto sovrapponibili a quelli Pfizer, desta molta preoccupazione. Ed è per questo che le forze dell’ordine europee sono state sollecitate dall’Interpol a tenere alta la guardia.

LE INDAGINI
Insomma, che mercanti senza scrupoli cerchino di piazzare partite di vaccini falsi, venduti per singola dose a peso d’oro, non è più una mera ipotesi. Con la scoperta in Messico del fake di Pfizer si è aperta una nuova partita per le forze dell’ordine e un nuovo ambìto mercato clandestino che ricorda quello delle finte mascherine, i cui danni potrebbero essere perfino più gravi.

A fine marzo in una nota l’Oms lancia l’allarme per ciò che è stato scoperto in Messico: «Il produttore autentico del vaccino Covid-19 BNT162b2 ha confermato di non aver fabbricato il prodotto. Il numero di lotto e le date di scadenza sono falsificate. Le fiale di vetro e l’etichetta sono diverse dalle originali del vaccino Covid-19 BNT162b2». E ancora, prosegue l’Organizzazione mondiale della sanità: «L’Oms richiede una maggiore vigilanza all’interno delle catene di approvvigionamento di paesi e regioni che potrebbero essere interessati da questi prodotti falsificati. Un più severo controllo dovrebbe riguardare ospedali, cliniche, centri sanitari, grossisti, distributori, farmacie e qualsiasi altro fornitore di prodotti medici. Tutti i farmaci devono essere ottenuti da soggetti autorizzati».

LA STORIA 
Nel frattempo, però, in Messico a molte persone è stato somministrato il vaccino fake, con quali conseguenze è ancora presto per dirlo. Ciò che è certo è che veniva venduto a 2mila dollari ad iniezione. Dal momento che il farmaco “made in Usa” richiede la doppia puntura, i clienti sborsavano intorno ai 4mila dollari. «Questo medicinale falsificato potrebbe essere ancora in circolazione in Messico e potrebbe continuare ad essere offerto a pazienti al di fuori dei programmi di vaccinazione autorizzati», avverte l’Oms che aggiunge «Se hai utilizzato questi prodotti, o hai subito una reazione / evento avverso ti consigliamo di consultare immediatamente un medico o un professionista sanitario qualificato e di segnalare l’incidente alle autorità nazionali di regolamentazione».

L’ALERT
Insomma il caso messicano fa suonare i primi campanelli d’allarme su scala mondiale. 
Il paragone con le mascherine contraffate è adeguato. Anche se la questione del vaccino fake è perfino peggiore. In entrambe le circostanze - con le dovute differenze - si crea la percezione di una falsa protezione: si indossa una chirurgica che non ha capacità filtrante, viene iniettato un medicinale che non immunizza. Tuttavia con il farmaco fasullo viene anche somministrata una sostanza che non si sa cosa sia. Ecco perché è tutto ancora più pericoloso.
 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14 Aprile 2021, 17:14
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