No vax, l'ira del primario di Palermo: «Perché suicidarsi così? Polmoniti gravissime anche su chi non ha altri mali»

No vax, l'ira del primario di Palermo: «Perché suicidarsi così? Polmoniti gravissime anche su chi non ha altri mali»

Duro sfogo di Tiziana Maniscalchi, primario del Pronto soccorso dell'ospedale Cervello di Palermo contro i No vax che mettono a dura prova la tenuta degli ospedali (in particolare delle terapie intensive). Dal suo racconto emerge anche la realtà di una Sicilia in piena emergenza e ai margini della zona arancione. «È veramente un peccato suicidarsi così. È un peccato sfibrare il nostro sistema sanitario per logiche irrazionali. Vedo polmoniti gravissime con poche speranze di sopravvivere in pazienti non vaccinati anche senza altre patologie. All'ospedale Cervello abbiamo quasi 200 ricoverati».

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«Cari non vaccinati - si appella il medico - in questo momento state a casa per evitare di contrarre un'infezione che per voi sarebbe con ogni probabilità mortale». «E voi vaccinati provvedete alla terza dose che protegge e rende la malattia sopportabile - aggiunge - Io ve l'ho detto. Tempo di ripeterlo dentro il Pronto soccorso non ce n'è».

Il caso del medico truffatore

«Silenzio assoluto... Bisogna esser convinti di aver fatto il vaccino, s'è fatto sul braccio sinistro». Così Federico Calvani, il medico di medicina generale della Montagna Pistoiese finito agli arresti domiciliari con l'accusa di aver effettuato false vaccinazioni anti Covid a pazienti no vax, in una delle conversazioni intercettate nel suo studio con due donne che aveva appena registrato come vaccinate sul portale della Regione senza aver loro somministrato alcuna dose. Secondo quanto emerso dalle indagini, il dottore era molto attento a non essere scoperto. Per rendere credibili le vaccinazioni, in estate sarebbe arrivato a fare un puntino rosso con un pennarello sul braccio dei pazienti, coprendolo poi con un cerotto e istruendoli anche sugli effetti collaterali, come ad esempio l'indolenzimento del braccio, che avrebbero dovuto riferire ad amici e colleghi di lavoro perché nessuno sospettasse nulla. Al momento sono 18 i pazienti indagati in concorso con lui, ma stando ai primi esiti delle indagini condotte dai carabinieri del Nas dopo l'arresto, i falsi vaccinati potrebbero essere circa un centinaio. Uno dei falsi vaccinati lo scorso ottobre avrebbe anche contratto il Covid in forma grave, finendo intubato in terapia intensiva. In un caso inoltre l'uomo avrebbe praticato iniezioni di soluzione fisiologica a due ragazzine adolescenti, per convincerle di averle vaccinate, il tutto dopo aver preso accordi col padre no vax. Il medico di famiglia era un convinto assertore delle teorie no vax. Secondo quanto riportato nell'ordinanza che ne dispone l'arresto, era convinto che attraverso i vaccini si volesse prendere «il totale controllo sulla popolazione mondiale, manipolandola, dominandola e, vaccinando i bambini, cancellando anche le generazioni future». «Le persone che la pensano allo stesso modo - dichiara il medico parlando con una paziente no vax - sono il dissenso, bisogna che si si riuniscano, come i carbonari dell'Ottocento». Calvani comparirà davanti al gip di Pistoia il prossimo 5 gennaio per l'interrogatorio di garanzia.

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 5 Gennaio 2022, 10:24
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