Infermiera No-vax: «Per proteggersi bastano mascherine e igiene delle mani», poi prende il virus e muore

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Un'infermiera, e madre di due bambini con bisogni speciali, è morta di Covid-19 dopo aver rifiutato il vaccino e aver esortato i suoi cari a non farsi vaccinare. Natalie Rise, 46 anni, è morta poco dopo che anche sua madre (non vaccinata) era stata portata in ospedale con il virus. Le infermiere della terapia intensiva hanno svegliato la madre di Natalie da un coma farmacologico per informarla della morte della figlia. Ora il fratello di Natalie, Daryl Rise, ha lasciato il lavoro per prendersi cura dei suoi due figli e insiste sul fatto che è stata la disinformazione e «i social media negativi» a ucciderla.

Infermiera no-vax, ricoverata anche la mamma

 

Natalie, un'infermiera dell'Idaho, aveva lavorato come assistente sanitaria a domicilio prima di smettere di fare la mamma casalinga dei suoi gemelli di 10 anni con bisogni speciali. I bambini, un figlio e una figlia, hanno la sindrome di Joubert, una malattia genetica che di solito include una mancanza di controllo muscolare, schemi respiratori anormali, apnea notturna, movimenti anormali degli occhi e della lingua e basso tono muscolare. Suo figlio ha subìto diversi interventi chirurgici al cervello. Ma nonostante la sua formazione da infermiera e due bambini con condizioni mediche particolari, Natalie aveva rifiutato di farsi vaccinare.

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«Mi stava dicendo di non vaccinarmi», ha detto suo fratello Daryl alla Cnn. «Penso che sia stato per disinformazione, penso che sia stata colpa dei blogger no-vax». Natalie sosteneva che «non ci sono stati abbastanza studi sul vaccino». Molti dei suoi familiari sembrano abbiano ascoltato i suoi discorso contro il vaccino, inclusa sua madre, anche lei appunto non vaccinata.

Ma all'inizio di agosto, la madre di Natalie e Daryl, Nancy, ha iniziato a sentirsi male e ad avere difficoltà a respirare. Il 9 agosto la mamma è stata ricoverata in ospedale e poi intubata e messa in coma farmacologico. «Mi manca mia madre in questo momento», aveva scritto Natalie su Facebook il 12 agosto. «Voglio chiamarla, ma non può parlare perché è con il ventilatore».

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Natalie si è sentita male subito dopo che sua madre è stata ricoverata in ospedale ed è andata anche al pronto soccorso di Kootenai Health, dove è stata ricoverata in terapia intensiva. «Non riesco a respirare molto bene a questo punto - scriveva - Questo è orribile. Spero che non passerò molto tempo in ospedale». «Non sapevo cosa sarebbe successo o e chi si sarebbe preso cura dei bambini», ha raccontato Daryl a KXLY. L'infermiera era convinta che bastessero «mascherine e igiene delle mani bastano a proteggerti».

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Dopo la morte di Natalie, Daryl ha lasciato il suo lavoro per prendersi cura di suo nipote. I bambini trascorreranno settimane con Daryl per rimanere nel loro distretto scolastico, mentre la sorella gemella di Natalie, Jennifer, e suo marito si prenderanno cura di loro nei fine settimana.

 

 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Settembre 2021, 10:24
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