Morto di Long Covid il medico Andrea Dall'O: i pazienti lo avevano "costretto" a restare dopo la pensione

Il dottore è deceduto all’ospedale San Martino di Belluno, aveva 72 anni

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di Dino Bridda

BELLUNO - Un professionista benvoluto dai suoi stessi pazienti, ma anche una costante spina nel fianco delle istituzioni politico-amministrative e della sanità pubblica. Queste poche parole bastano a tracciare la figura di Andrea Dall’O, il medico di base deceduto venerdì all’ospedale San Martino di Belluno, dove era ricoverato nel reparto geriatria, a causa di una probabile conseguenza del Long Covid”. Aveva 72 anni.

Il profilo

Nato a Belluno il 10 marzo 1951 si laureò in medicina e chirurgia con la specializzazione in chirurgia toracica. Lo poteva aspettare una carriera nelle corsie d’ospedale, invece il suo terreno, quello che gli sarebbe stato più congeniale, fu per tutta la vita in “trincea” del medico condotto o di medicina generale, come oggi è definito il medico di famiglia. Quest’ultima definizione gli si addiceva alla perfezione, esercitò sempre la professione con passione e rigore, seguendo i suoi pazienti con grande scrupolo e consapevole che il medico non cura gli ammalati solo con scienza, ma anche con coscienza. Il che significa che al medico può addirsi anche il ruolo di difensore dei diritti civili dei suoi pazienti, in primis in tema di assistenza da parte della sanità pubblica. Un’ulteriore prova del suo impegno è riscontrabile anche nella concreta e instancabile presenza anche al di fuori del ruolo di medico di base di Villa di Villa in comune di Borgo Valbelluna. Dall’O fu, infatti, medico di categoria facente parte della Commissione provinciale per l’accertamento dell’invalidità civile dell’Inps, presidente provinciale dal giugno 2019 dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili e del trimestrale dell’Ordine dei Medici chirurghi e odontoiatri “Belluno Medica”.

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La politica

Costante fu anche la sua presenza nel dibattito sociale e politico locale. La sua voce si fece sentire spesso nelle aule comunali a Mel dove fu consigliere e candidato sindaco, ma anche sulla scena provinciale dove spesso denunciò carenze in vari servizi pubblici. Non tutte le battaglie furono vinte. Ad esempio nel 2014 fu multato con decurtazione dello stipendio, per ricette elettroniche inutilizzabili a causa del traffico internet lento nella zona disagiata di Villa di Villa. E non era certo responsabilità del medico. Emblematica fu la battaglia più recente legata alla raggiunta quiescenza nel 2021. Dall’O chiese di restare nel suo ambulatorio, la popolazione lanciò una petizione con raccolta di firme e dalla sua egli ebbe anche l’amministrazione comunale come sostenne il sindaco Stefano Cesa: «In un territorio esteso come quello di Villa di Villa, dove la popolazione anziana è numericamente rilevante e spesso senza un’adeguata rete familiare di supporto e in vista dell’importante impegno sanitario collegato alla vaccinazione dell’intera popolazione, auspico una soluzione positiva alla richiesta e alla disponibilità manifestata dal dottor Dall’O». Ma non ci fu nulla da fare e il 10 marzo 2021 fu dimesso dal servizio. Andrea Dall’O non si dette per vinto: «Voglio capire se c’è una soluzione, altrimenti pazienza: resto comunque a fare il medico alla casa di riposo di Limana per i pazienti non autosufficienti.

Ma ora che si avvicinano le vaccinazioni anti Covid da fare alla popolazione anziana, chi meglio del medico che è a Villa di Villa da 40 anni può conoscere i pazienti e i loro eventuali problemi?». Andrea Dall’O lascia la moglie Graziella Giubilei, anch’essa medico, con Alessandra e Marco, Elisabetta, le sorelle Gabriella, Cecilia e Adriana. I funerali si svolgeranno martedì 31 alle 15 nella cattedrale cittadina da dove la salma proseguirà per il cimitero urbano di Prade. 


Ultimo aggiornamento: Domenica 29 Ottobre 2023, 12:44
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