Covid, l'Ue compra il vaccino Pfizer. All'Italia 27 milioni di dosi da inizio 2021

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L'annuncio di Pfizer di aver ottenuto un vaccino anti-Covid con un'efficacia al 90% continua a far volare le borse europee che cavalcano l'onda dell'ottimismo e muove le istituzioni a completare il prima possibile le procedure di prenotazione e acquisto. Solo per il vaccino Pfizer l'Unione Europea ha opzionato 200 milioni di dosi più altre eventuali cento (in tranche successive) che per l'Italia si tradurranno in una disponibilità che ammonterebbe a 27 milioni di dosi (il 13,51 % del totale).

Una quota successiva su un'altra tranche di 100 milioni europee, dovrebbe essere poi assegnata con criteri che saranno stabiliti successivamente. La Commissione Europea ha già firmato tre contratti con le aziende farmaceutiche e sta per firmarne altri quattro, per un totale di sette aziende in corsa, ha spiegato Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. In Italia intanto dal 4 novembre è attivo un gruppo di lavoro sui vaccini anti Covid composto da 15 esperti. Ha il compito di organizzare la logistica della distribuzione in tutte le regioni Italiane. Il gruppo è coordinato dal direttore alla prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. Al suo interno ci sono rappresentanti del ministero della Salute, dell'Iss e altri esperti esterni che si dovranno occupare di tutto il piano, dal trasporto alla conservazione, fino all'arrivo ai medici che lo somministreranno ai cittadini.

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Il piano, si apprende, vedrà anche il coinvolgimento delle Regioni. I tempi infatti, se tutto procederà come sperato, si cominciano a stringere. Il ministro della Salute tedesco Jens Spahn, parla di primo trimestre del 2021, «Questo dà ai cittadini la forza di affrontare i mesi difficili, pensando che il prossimo autunno e il prossimo inverno saranno diversi» ha detto. La Germania - ha aggiunto Spahn - punta ad ottenere fino a 100 milioni di dosi. L'Europa da parte sua, spinge l'acceleratore sulla procedura centralizzata di acquisto e annuncia che già domani sarà autorizzato un contratto per un massimo di 300 milioni di dosi del vaccino sviluppato dalla società tedesca BioNTech e Pfizer. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, assicura che una volta che il vaccino sarà disponibile, il piano sarà quello di distribuirlo rapidamente e ovunque in Europa. 

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VideoL'Italia avrà accesso ad almeno il 13,5% dei 300 milioni di dosi di vaccino Pfizer-BioNtec riservati all'Ue, (200milioni più un'opzione per altri 100milioni), un totale di 40 milioni circa di dosi che serviranno a vaccinare 20 milioni di italiani (serve infatti una dose più una successiva per il richiamo). «La ripartizione delle dosi - spiegano dalla Commissione Ue - avviene sulla base della popolazione di ciascun Stato membro rispetto al totale degli abitanti dell'Ue» e il dato si ricava da fonti Eurostat. Ma la percentuale di dosi per l'Italia potrebbe anche essere più alta: con la procedura che partirà domani dopo il via libera del collegio dei commissari Ue, le capitali avranno cinque giorni per presentare eventuali opt out. In caso di astensioni aumenteranno le dosi per gli altri Paesi. Il Brasile intanto ha annunciato la sospensione dei test sul vaccino della cinese Sinovac perché un volontario avrebbe subito un 'grave incidentè. L' azienda ha però fatto sapere che il volontario si sarebbe suicidato e che non ci sarebbe alcun nesso con il vaccino che - dichiara - 'è sicuro'.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 12 Novembre 2020, 11:21
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