Quanto ci si può contagiare stando con un infetto in stanza o in auto? Simulalo al pc
di Giampiero Valenza

Covid: quanto ci si può contagiare stando con un infetto in stanza o in auto? Simulalo al pc

Quanto può essere rischioso rimanere in una stanza, più o meno affollata, per essere contagiato da Sars-Cov-2, il virus che causa la Covid-19? E per quanto tempo bisogna stare lì, dentro, per averne una maggiore probabilità? Se lo sono chiesto i ricercatori dell’Università di Cambridge che hanno sviluppato Airborne.cam, una applicazione web, che permette di valutare, partendo da diversi valori (come la superficie, l’altezza del soffitto, le persone in una stanza, l’attività che si sta conducendo) quale sia il fattore di rischio di poter restare a contatto con le droplet contagiose, cioè le goccioline che naturalmente fanno parte del respiro e del parlato di una persona e che possono contenere il virus al loro interno.

Covid, a Tokyo trovata la nuova variante “Eek" resistente ai vaccini: «Presa dal 70% dei pazienti»

La simulazione su 100 metri quadri

In una stanza di 100 metri quadrati con un soffitto di tre metri, che viene occupata per 2 ore da 20 persone con un solo infetto e senza mascherine di protezione, il rischio stimato di infezione è di circa il 19% dopo due ore. Sarebbe proprio il ricambio d’aria alla base della riduzione del rischio, che potrebbe essere più o meno consistente sulla base di quante volte, ogni ora, viene fatto arieggiare.

Nell'algoritmo viene offerta anche la possibilità di simulare casi anche in presenza di persone con mascherina. Se indossata dalle persone infette, l'efficienza dei dispositivi è stata stimata al 90% in caso di Ffp2, al 59% se chirurgica e del 51% e 35%, se, invece, di tratta di mascherine di tessuto a 3 e a 1 velo.

Covid Belluno, blitz al bar degli assembramenti, tra i clienti anche il vigile: multato dai colleghi

Per gli studiosi, comunque, sia un breve colpo di tosse sia una chiacchierata sono "risultati pericolosi entro 2 metri senza dispositivi di protezione individuale". 

Come ridurre il contagio nelle auto?

Secondo uno studio che invece è stato coordinato dall’Università del Massachusetts e che è stato pubblicato su Science Advances, l’abitacolo di un’auto rappresenta un luogo di trasmissione elevata degli agenti patogeni. Anche con i dispositivi di protezione individuale, la ricerca ha evidenziato un accumulo della carica virale all’interno di un abitacolo di un’automobile già in un viaggio di soli 15 minuti, con un mantenimento della presenza del virus in aerosol fino a 3 ore.

Vaccino Lazio, Zingaretti: «A Pasqua 50mila nuove somministrazioni. I dati cominciano ad essere positivi»

Nella simulazione è stato preso il caso di una berlina, con due persone che viaggiano in macchina, una nel sedile anteriore (alla guida) e l’altra dalla parte opposta ma nel sedile posteriore. La migliore configurazione per far arieggiare è di avere tutti i finestrini aperti, oppure uno sul retro e due davanti. L’aria entra dal lunotto posteriore, gira dietro il posto del passeggero posteriore ed esce dal finestrino anteriore. In caso di trasporto collettivo, come i taxi, le barriere tra i posti anteriori e quelli posteriori possono ridurre la trasmissione delle droplet. 

Anche in questo studio, come nel caso delle simulazioni svolte dall'ateneo di Cambridge, essenziale è il ricambio d'aria

 

 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 5 Aprile 2021, 07:51
© RIPRODUZIONE RISERVATA