Covid in Svezia, restrizioni fino al 7 febbraio. Il premier: «La situazione resta grave»

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In Svezia il Covid non è (ancora) sotto controllo. Il governo svedese infatti ha prorogato oggi un certo numero di restrizioni anti-Covid fino al 7 febbraio nel quadro delle misure volte a frenare la diffusione della pandemia. Tra i provvedimenti figura anche il divieto di vendita delle bevande alcoliche a partire dalle 20.

 

L'annuncio è stato dato dal premier Stefan Lofven. «Abbiamo assistito ad un piccolo decremento della diffusione delle infezioni in alcune regioni, ma la situazione resta grave», ha osservato il governo in una nota, esortando i datori di lavoro a consentire ai dipendenti di lavorare da casa dove possibile.

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Gli studenti delle scuole superiori continueranno a seguire le lezioni a distanza anche se nelle zone meno colpite alcuni corsi potranno tenersi in presenza, secondo quanto precisato dal ministro dell'Istruzione Anna Ekstrom. Rimarranno chiusi musei, piscine e centri sportivi. La Svezia pochi giorni fa aveva definito «inaccettabile» il ritardo nella distribuzione del vaccino Pfizer/BioNTech che pregiudica «la credibilità del processo di vaccinazione». La Ue aveva rassicurato però un'accelerazione. 

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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Gennaio 2021, 12:44
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