Al Policlinico Di Liegro il convegno sulla "Riabilitazione del Pavimento Pelvico"

Al Policlinico Di Liegro il convegno sulla "Riabilitazione del Pavimento Pelvico"

Incontro scientifico a Roma per un focus sulla "Riabilitazione del Pavimento Pelvico" presso il Policlinico Di Liegro. Il convegno, moderato dal Dott. Guido Lanzara e diretto dalla Dott.ssa Caterina Civale con responsabile la Dott.ssa Anna Rita Pellegrino, mira a fornire una formazione approfondita sulla riabilitazione di questa area anatomica. Questa branca della fisioterapia si concentra sul trattamento delle disfunzioni del perineo, un complesso sistema muscolare situato nella parte inferiore dell'addome. Nonostante le sue applicazioni nel trattamento dell'incontinenza urinaria risalgano al 1948, la riabilitazione del pavimento pelvico è stata a lungo avvolta da un velo di tabù e segretezza. Tuttavia, le informazioni e le conoscenze attuali hanno contribuito a promuovere una discussione più aperta su queste problematiche, spingendo verso una considerazione più diffusa e consapevole del trattamento disponibile.


 

L'obiettivo della Riabilitazione del Pavimento Pelvico

La Riabilitazione del Pavimento Pelvico si prefigge l’obiettivo di guarire o ridurre i sintomi riferiti dal paziente e causati dalla disfunzione di questa zona, migliorando così la qualità di vita del soggetto. La terapia è indirizzata ai muscoli del pavimento pelvico, che possono presentarsi ipovalidi (incontinenza urinaria da sforzo, prolasso degli organi pelvici, ecc.), oppure iperattivi (es. disfunzioni sessuali femminili, vescica iperattiva, ecc.), oppure con deficit di coordinazione (es. stipsi da dissinergia del pubo-rettale). La riabilitazione può essere consigliata dopo interventi di prostatectomia radicale e non e dopo interventi alle emorroidi. Seguendo il programma riabilitativo, si riescono ad ottenere risultati completi e sicuri. Ci vuole tempo e costanza ma tornare a condurre una vita sociale normale è possibile. La riabilitazione del pavimento pelvico è consigliata in ambito sportivo, neurologico, ortopedico e geriatrico.

• Sportivo - Esistono sport intensi come il sollevamento pesi, l’atletica, il salto, la ginnastica, la pallavolo e l’hockey che possono compromettere la funzionalità del pavimento pelvico, se vengono praticati in forma professionale o con troppa assiduità. Determinati esercizi provocano un aumento eccessivo della pressione all'interno dell’addome e del bacino, e il pavimento pelvico è la principale struttura che subisce queste pressioni.

Quando il pavimento pelvico riceve in modo continuo forti sollecitazioni può finire con l’indebolirsi e con il perdere le funzioni che assicurano la continenza, vale a dire, la chiusura degli sfinteri.

• Neurologico - Problemi al pavimento pelvico possono essere conseguenza di patologie che coinvolgono l’apparto neurologico (es.: sclerosi multipla, SLA, ictus cerebrale). I soggetti coinvolti possono essere sia donne che uomini (riabilitazione pavimento pelvico rettale).

Consulenza pre-parto

Durante la gravidanza il corpo femminile vive una vera e propria trasformazione, modificandosi e adattandosi per contenere e far crescere un altro essere umano dentro di sé. E in questa trasformazione il pavimento pelvico gioca un ruolo fondamentale. Muscoli pelvici tonici e sani aiutano a sostenere meglio il peso del bimbo, ne facilitano l’espulsione durante il parto e soprattutto evitano (o limitano) molti disturbi che la maggior parte delle donne si trova ad affrontare dopo il parto (es incontinenza urinaria). Esiste una rieducazione pre natale finalizzata alla preparazione della madre al parto e alla riduzione delle complicanze sia in gravidanza che dopo la nascita del bambino. Il fisiatra interviene nel pre-parto, dal 6° mese di gravidanza, per evitare disfunzioni del pavimento pelvico. Molte donne scoprono l’esistenza di perineo e muscoli pelvici proprio in queste circostanze. Gli esercizi che vengono effettuati servono a rendere non solo più tonici, ma anche più reattivi i muscoli perineali e vaginali.

Nel post parto, il fisiatra ha un ruolo centrale nella consulenza post parto. A partire dal 3° mese dopo il parto si suggerisce di eseguire esercizi per il bacino e perineo, circolatori per gli arti inferiori e di respirazione diaframmatica. Pertanto è fortemente consigliato proseguire il percorso e gli esercizi indicati dal fisiatra, specializzato nella riabilitazione uroginecologica, al fine di evitare problematiche e disfunzioni future. Gli esercizi per i muscoli addominali possono essere eseguiti solo se il pavimento pelvico risulta contrattile ed efficace, in caso contrario è necessario allenare prima il perineo e poi eseguire addominali adeguati. Addominali sbagliati possono arrecare danni ai muscoli che chiudono il bacino portando a problematiche quali: incontinenza, alterazioni nella sfera sessuale, prolasso, dolori lombari e sulla regione del sacro.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 15 Gennaio 2024, 14:05
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