Covid, strategie di convivenza: dalla variante Centaurus ai nuovi vaccini, 8 regole d'oro

Covid, strategie di convivenza: dalla variante Centaurus ai nuovi vaccini, 8 regole d'oro

Dalla variante Centaurus ai nuovi vaccini, dalle mascherine alle prossime ondate di influenza: ecco le istruzioni per affrontare gli effetti post-vacanze e ripartire proteggendosi dal Covid ma non solo. Ecco otto punti chiave. 

1) Per chi sono raccomandati i sieri anti-Omicron che possono già essere prenotati

Sono raccomandati soprattutto a coloro che sono ancora in attesa di ricevere la seconda dose di richiamo, la cosiddetta quarta dose: sia persone con più di 60 anni sia pazienti che soffrono di malattie croniche. Possono chiedere la somministrazione del vaccino anche coloro che hanno meno di 60 e sono in buone condizioni fisiche.

2) Chi si è già protetto con la quarta dose adesso deve aspettare il prossimo richiamo

Al momento non è prevista una quinta dose. Chi ha già ricevuto la quarta non è perciò chiamato a una nuova somministrazione. Si deve aspettare la decisione del Ministero della Salute per un ulteriore rinnovo.

3) Influenza stagionale e Covid: è possibile da ottobre somministrare gli antidoti in un'unica seduta

Sarà possibile, dai primi di ottobre, programmare la somministrazione dei due vaccini, anti-influenzale e anti-SARS-Cov-2, nella medesima seduta vaccinale come è già stato eseguito l’anno scorso.

4) A scuola senza la mascherina. E fino al 30 settembre la bocca e il naso coperti sui mezzi di trasporto pubblico

A scuola non è previsto l’obbligo delle mascherina. Può continuare ad andare a lezione anche chi ha lievi patologie respiratorie ma non deve avere la febbre. Fino al 30 settembre mascherina obbligatoria in bus, tram, metropolitane, treni, navi, traghetti. Niente mascherina per i voli sia nazionali che internazionali.

5) La variante Centaurus: ancora pochi casi nonostante circoli in Italia da oltre tre mesi

La variante Centaurus, che aveva destato preoccupazione, resta sotto controllo. Pochi i casi nonostante circoli in Italia da circa tre mesi. E anche gli ultimi studi riferiscono che questa variante è meno contagiosa e meno pericolosa della Omicron 5: ha una capacità di evolversi ed espandersi inferiore. 

6) Il Long Covid può presentarsi anche se l'infezione è stata lieve e senza febbre alta

Il Long Covid comporta una serie di sintomi (dalla stanchezza alla tosse) che possono durare settimane o mesi dopo un’infezione iniziale indipendentemente dal fatto che la patologia sia stata lieve o grave.

7) Le ondate dei mesi freddi dovrebbero essere più brevi e di minore intensità. Aumenteranno i mali stagionali

Secondo le previsioni, a meno dell’arrivo di una variante più aggressiva, le ondate saranno più brevi e di minore intensità. La riduzione dell’uso delle mascherine porterà a un aumento dei casi di influenza.

8) Per i pazienti con patologie croniche, tenere alta la guardia. Rischi gravi con il diabete

Un paziente su 8 che guarisce dal Covid continua a manifestare almeno un sintomo del Long Covid: dolori al petto, difficoltà respiratorie, dolori muscolari, perdita di gusto e olfatto, spossatezza. Chi soffre di diabete, una volta positivo, sembra avere un’alta probabilità di ricovero in terapia intensiva e un pesante post malattia.


Ultimo aggiornamento: Giovedì 15 Settembre 2022, 08:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA