West Nile, «più che raddoppiati i casi in Italia»: salgono a 94 i contagi. Gli utlimi dati dell'Iss

Picco di casi negli ultimi sette giorni, alcuni si sono manifestati nella forma neuro invasiva

West Nile, «più che raddoppiati i casi in Italia»: salgono a 94 i contagi. Gli ultimi dati dell'Iss

«Sono più che raddoppiati nell'ultima settimana, in Italia, i casi di contagio da West Nile nell'uomo. Dall'inizio di giugno 2022, sono stati confermati 94 casi; di questi 55 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (16 Emilia-Romagna, 33 Veneto, 4 Piemonte, 2 Lombardia). Cresce anche il numero dei morti. Sono stati 7 i decessi notificati fino a oggi: 5 in Veneto, 1 in Piemonte e 1 in Emilia-Romagna». Lo indica il bollettino dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) sull'attività di sorveglianza nei confronti del virus del West Nile, aggiornati al 2 agosto 2022.

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Individuati i primi due casi della provincia di Cremona 

Sono stati identificati dagli specialisti di Ats Val Padana, che ormai da settimane eseguono un monitoraggio costante e capillare in provincia, i primi due casi di West Nile sull'uomo nel Cremonese. Uno dei due è ricoverato e sta migliorando, il secondo ha avuto sintomi più lievi, non ha avuto bisogno di ricovero ed è stato segnalato ad Ats dal medico di famiglia nell'ambito della rete della sorveglianza sanitaria dedicata all'emergenza. Entrambi i casi sono già stati confermati dagli esami virologici effettuati in laboratorio a Pavia.

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West Nile cos'è e come si prende

Il virus è diffuso principalmente in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America. Ma negli ultimi anni sta circolando anche in Italia, soprattutto al Nord. La maggior parte delle persone infette - spiega il sito dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) - non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri come febbre, mal di testa, nausea, vomito, sfoghi cutanei. I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell'1% delle persone infette, in genere anziani o soggetti debilitati, e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma.

La febbre West Nile si trasmette attraverso la puntura di una zanzara infetta, non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Il virus infetta anche altri mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario. La diagnosi viene effettuata attraverso test di laboratorio (Elisa o Immunofluorescenza) effettuati su siero e, dove indicato, su fluido cerebrospinale, per la ricerca di anticorpi del tipo IgM. Non esiste un vaccino per la febbre West Nile. Attualmente sono allo studio dei vaccini, ma per il momento - spiega l'Iss - la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l'esposizione alle punture di zanzare. Non esiste nenanche una terapia specifica. Nella maggior parte dei casi, i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o possono protrarsi per qualche settimana

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Ultimo aggiornamento: Venerdì 5 Agosto 2022, 12:10
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