Vaccino terza dose, Galli: «È una sciocchezza, serve un nuovo farmaco contro le varianti»

Video

Per una parte della scienza non bastano due dosi di vaccino Moderna, Pfizer o Astrazeneca. Ce ne vorrebbe una terza per avere una protezione maggiore dal Covid. A sottolinearlo il fondatore della BioNTech, Ugur Sahin, lo scienziato tedesco di origine turche che ha lavorato al vaccino Pfizer. C'è però chi, come il direttore di Malattie infettive presso l'ospedale Sacco di Milano Massimo Galli, è contrario. «Terzo richiamo a luglio? È una sciocchezza – ha commentato al programma Il mio medico su Tv2000 –. Prima di pensare di rivaccinare tutti sarebbe il caso di andare a vedere quale è stata la risposta immunitaria e se continua ad esserci una risposta».

 

 

 

Il vaccino per le varianti

Galli poi indica un eventuale problema del terzo richiamo con lo stesso vaccino. «Non possiamo rivaccinare - ha aggiunto Galli - con il vaccino dello scorso anno. Dovremmo almeno avere in mano il vaccino che copra le attuali varianti. Una cosa che è possibile fare e che qualcuno sta già facendo». Galli ha anche sottolineato di «stare aspettando da tempo l'autorizzazione, che deve venire dal Comitato Etico Centrale dello Spallanzani, per degli studi sulla risposta delle persone immunodepresse al vaccino. Visto che per il momento non ha provveduto lo Stato a dare la risposta - ha sottolineato l'infettivologo - lasciatelo per lo meno fare ai ricercatori! Prima di parlare a vanvera di terza dose, attendiamo una risposta dagli studi di fase 3 di Pfizer e Moderna. Prima di rivaccinare tutti - ha concluso - sarebbe il caso di andare a vedere quale è stata e se c'è stata una risposta».

 


Ultimo aggiornamento: Martedì 4 Maggio 2021, 18:53
© RIPRODUZIONE RISERVATA