Vaccino, domande e risposte sulla seconda dose: quando, quale e possibili effetti collaterali

Vaccino, domande e risposte sulla seconda dose: quando, quale e possibili effetti collaterali

Salgono il numero delle persone vaccinate in Italia. Ora sono 13.125.458 le somministrazioni. Per alcuni il ciclo vaccinale si è già concluso, ma tanti stanno aspettando ancora l'iniezione della seconda dose. Diverse sono le domande per chi si appresta a ricevere il richiamo, anche perché tra una somministrazione e l'altra di tempo ne passa e diversi sono stati i cambiamenti nell'ultimo periodo.

Quali vaccini richiedono il richiamo?

Diversi vaccini contro il Covid hanno bisogno del richiamo. Ma solo Astrazeneca, Pfizer e Moderna sono attualmente disponibili in Italia. Alcuni dei farmaci, tuttavia, sono ancora in fase di sperimentazione:

  • Astrazeneca (disponibile in Italia)
  • Novavax (non disponibile in Italia)
  • Sputnik V (non ancora disponibile in Italia)
  • Moderna (disponibile in Italia)
  • Pfizer (disponibile in Italia)

Il vaccino americano Johnson&Johnson, che dovrebbe arrivare il 19 aprile e quello italiano Reithera, ancora in fase di sperimentazione, sono invece con una dose sola.

Perché sono necessarie due dosi?

I ricercatori di JAMA, una delle più prestigiose riviste scientifiche in materia di sanità, hanno appurato che i vaccini Pfizer e Moderna provocano una risposta immunitaria «relativamente debole» quando iniettati in una sola dose. Come nel caso di Pfizer: che è efficace al 52% con la prima dose e del 95% con la seconda. La prima dose ha quindi come obiettivo quello di costruire la protezione al paziente, mentre la seconda la rinforza. Per fare un esempio, è come quando una persona cerca di spostare un tavolo pesante: se è da sola, non riuscirà a muoverlo di molto; se si è in due, lo spostamento sarà più semplice.

Quanto tempo deve passare tra una dose e l'altra?

Le schede informative di ciascun vaccino riportano un'indicazione diversa rispetto a quando effettuare il richiamo. Pfizer suggerisce di iniettare la seconda dose dopo 21 giorni dalla prima. Nelle raccomandazioni di Moderna si legge invece di aspettare 28 giorni tra una dose e l'altra. In entrambi i casi, si può ritardare l'iniezione della seconda dose, ma non si devono superare in ogni caso 42 giorni. Per Astrazeneca, invece, l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) raccomanda la seconda dose dopo 78 giorni dalla prima e, ad ogni modo, di aspettare almeno 9 settimane (63 giorni) dalla iniezione iniziale.

Quali sono gli effetti collaterali della seconda dose?

Dai test effettuati negli Stati Uniti e raccolti dalla US Food and Drug Administration, l'autorità che autorizza e controlla i prodotti alimentari e farmaceutici negli USA, gli effetti collaterali della seconda dose sono meno intensi e meno frequenti della prima.

Effetti collaterali dopo la seconda dose Moderna (28 giorni dopo)

  • Dolore nel punto dove il vaccino è stato iniettato: 90,1% 
  • Fatica: 67,6%
  • Mal di testa: 62,8%
  • Dolori muscolari: 61,3%
  • Brividi: 48,3%

Effetti collaterali dopo la seconda dose di Pfizer

  • Dolore nel punto dove il vaccino è stato iniettato: 77,8%
  • Fatica: 59,4%
  • Mal di testa: 51,7%
  • Dolori muscolari: 37,3%
  • Brividi: 35,1%

Effetti collaterali dopo la seconda dose di Astrazeneca

  • In più di una persona su dieci: dolore nel punto dove il vaccino è stato iniettato, mal di testa, fatica, dolori muscolari, brividi, nausea
  • In meno di una persona su dieci: vomito e diarrea
  • In meno di una persona su 100: perdita d'appetito, dolori addominali, vertigini
  • In meno di una persona su mille: coaguli di sangue

 

 

 

Posso ricevere la prima dose di un vaccino e la seconda di un altro?

Francia e Germania hanno consigliato a tutti i cittadini che hanno ricevuto Astrazeneca come prima dose di fare il richiamo con Pfizer. Una decisione simile non è stata ancora presa dall'Italia, anche se si pensa alla possibilità di un mix tra Astrazeneca a Sputnik.

Se ho fatto la prima dose di Astrazeneca e ho meno di 60 anni devo fare la seconda dello stesso vaccino?

Il vaccino Astrazeneca è approvato per tutte le persone che hanno più di 18 anni. Ma il Ministero della Salute è intervenuto con una circolare dopo le raccomandazioni dell'Ema sui soggetti ai quali somministrare il vaccino dell'azienda anglo-svedese. In base all'ultima circolare «è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone sopra i 60 anni di età». Però, se si è già ricevuta la prima dose, allora si potrà ricevere anche la seconda.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 12 Aprile 2021, 18:54
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