Vaccino, le reazioni avverse: dai disturbi al sistema nervoso a quelli ossei
di Redazione online

Vaccino, le reazioni avverse: dai disturbi ossei al sistema nervoso (e differenze tra Moderna e Pfizer)

Ad oggi sono più di 100 milioni le dosi di vaccino somministrate nel mondo durante la più grande campagna di vaccinazione della storia. E mentre la lotta al virus continua senza sosta, a più di un mese dalla somministrazione dei primi sieri anti-covid, si iniziano a tirare le somme sull'efficacia dei programmi di immunizzaione di massa e a valutare, su larga scala, le reazioni avverse della popolazione sottoposta all'iniezione.

Sebbene i potenziali effetti indesiderati della vaccinazione fossero chiari già prima della grande partenza, si iniziano solo ora a raccogliere dati significativi sulle reazioni avverse al vaccino. In particolare, secondo i dati riportati dalla 'Banca dati europea delle segnalazioni di sospette reazioni avverse' la fascia di popolazione ad aver riportato il maggior numero di segnalazioni post-vaccino è quella dai 18 ai 64 anni, che costituisce il 82% delle reazioni a Pfizer, e il 70% delle reazioni a Moderna. Sicumeramente un primato, quello di questa fascia, derivato dalla maggiore esposizione al siero immunizzante. Ma significativo soprattutto come, stando alla banca dati europea, la fascia di età 65-85 anni costituisca una maggiore percentuale di casi nel totale di reazioni a Moderna (12,6%) rispetto ai casi totali di reazione a Pfizer (6,6%)

Inoltre le donne in particolar modo sembrano essere le principali protagoniste degli eventi di reazione riportati da Eudravigilance, con il 76% degli episodi riportati. Sono "Disturbi generali relativi alla zona di somministrazione", "Disordini al sistema nervoso", "disturbi muscoloscheletrici e al tessuto connettivo" e "disordini gastrointestinali" le reazioni maggiormente segnalate dai vaccinati dopo la somministrazione del siero anti-Covid

Per reazione avversa, secondo la definizione Aifa, si intende «una risposta nociva e non intenzionale per la quale è possibile stabilire una relazione causale con la vaccinazione stessa». La reazione avversa al vaccino maggiormente segnalata da Eudravigilance è quella di "Disturbi generali relativi alla zona di somministrazione". Questa condizione, in termini percentuali, è segnalata maggiormente nel post somministrazione di Moderna (69,62% delle reazioni totali) ma è comunque la reazione maggiormente segnalata anche per il siero Pfizer (64,67%).

Al secondo posto tra le reazioni al vaccino vi è "disordini al sistema nervoso" che costituisce il 39% delle segnalazioni post Moderna e il 41% di quelle post-Pfizer. Al terzo posto "disturbi muscoloscheletrici e al tessuto connettivo" (30% Pfizer e 28,6% Moderna), al quarto "disordini gastrointestinali" (22,29% Pfizer, 18,2% Moderna).

Grafico reazioni a Pfizer in pdf ----> clicca qui

Grafico reazioni a Moderna in pdf ----> clicca qui

Dal Database risulta inoltre il singolare primato dell'Italia in quanto paese in cui si stanno verificando un maggior numero di reazioni allergiche al vaccino della casa farmaceutica americana Pfizer: con 8.741 segnalazioni, l'Italia è al primo posto seguita da Regno Unito, con 2.347 casi di reazione al vaccino Pfizer, Spagna (2.046) e Germania (1.777). Diversi i dati che riguardano le reazioni al vaccino Moderna: qui il primato delle segnalazioni è della Spagna con 86 casi, seguita dall'Italia (74), Germania (38) e Islanda (32).

Il primo rapporto Aifa sulle rezioni avverse

Secondo il primo rapporto sugli eventi avversi al vaccino dell'Aifa nel primo mese di campagna vaccinale sono state inserite 469 segnalazioni ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal vaccino e dalla dose somministrata. Le segnalazioni riguardano soprattutto la prima dose del vaccino Pfizer/BioNTech Comirnaty (99%), che è stato il più utilizzato e solo in minor misura il vaccino Moderna (1%).

 

 

 

 

Ma L'Aifa rassicura: «Le sospette reazioni avverse segnalate sono in linea con le informazioni già presenti nel riassunto delle caratteristiche del prodotto dei due vaccini. Sono stati prevalentemente riportati eventi avversi non gravi che si risolvono completamente (92%). Per entrambi i vaccini gli eventi avversi più segnalati sono dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. Con Comirnaty si osservano inoltre cefalea, parestesie, vertigini, sonnolenza e disturbi del gusto; con il vaccino Moderna nausea e dolori addominali. Meno frequenti sono le altre reazioni locali e i dolori articolari diffusi. Come atteso, la febbre è stata segnalata con maggior frequenza dopo la seconda dose rispetto alla prima dose. Gli eventi insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (85% dei casi)» conclude il rapporto.

Vaccino anti Covid, primo rapporto Aifa sulla sicurezza: 7mila segnalazioni su 1,5 milioni di dosi


Ultimo aggiornamento: Sabato 6 Febbraio 2021, 18:47
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