Vaccino Pfizer ai bambini: tempi, prenotazioni, dosaggio e rischi. La guida completa

La vaccinazione dei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni comincerà prima di Natale

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di Mauro Evangelisti

Le dosi, che contengono un terzo del vaccino rispetto agli adulti, arriveranno il 13 dicembre. La vaccinazione dei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni comincerà prima di Natale. Saranno utilizzati gli hub già esistenti con percorsi specifici, ma si punta a coinvolgere anche i pediatri e le farmacie. Anche per i bambini è prevista la doppia iniezione. Tutti i bambini possono vaccinarsi, quelli che però in passato hanno avuto esperienza di reazioni anafilattiche devono restare in osservazione per un'ora dopo la vaccinazione. Non sono stati segnalati casi di miocarditi tra i bambini, sono molto rare tra gli adolescenti, gli effetti collaterali visti in fase di sperimentazione e nell'utilizzo negli Stati Uniti sono leggeri, come stanchezza e dolore al braccio momentaneo. 

Figliuolo: si parte dal 15 dicembre. «Con la recente approvazione dell'Aifa sull'utilizzo del vaccino per la fascia di età 5-11 anni, la Struttura Commissariale ha programmato la distribuzione a dicembre di 1,5 milioni di dosi pediatriche di vaccino mRna-Pfizer. Le dosi rappresentano una prima tranche che sarà poi integrata a gennaio e saranno rese disponibili a partire dal 15 dicembre, in modo che tutte le strutture vaccinali delle Regioni e Province autonome, saranno in grado di procedere alla vaccinazione dei bambini a partire dal giorno 16 dicembre». Lo fa sapere la struttura del Commissario Figliuolo.

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Lo studio del vaccino Pfizer

«Lo studio del vaccino Pfizer anti-Covid nella popolazione 5-11 anni ha mostrato un'efficacia nella riduzione delle infezioni sintomatiche da SARS-CoV-2 pari al 90,7% rispetto al placebo e la non-inferiorità della risposta immunologica rispetto a quanto osservato nella popolazione 16-25 anni». In sintesi, secondo Aifa - la cui commissione tecnico scientifica ha appena rilasciato l'autorizzazione - è giusto proteggere anche i bambini con il vaccino di Pfizer.

I motivi principali sono due: ciò che sta succedendo nelle scuole dimostra che in questa fase è tra i più piccoli non vaccinati che circola soprattutto il virus, causando la sospensione delle lezioni (con conseguenze per i bambini e il loro apprendimento) e portando il contagio anche ai più anziani e più fragili; inoltre, sia pure rari, i casi di una certa gravità non mancano neppure tra i più piccoli: gli ultimi dati dell'Istituto superiore di sanità disponibili mostrano che tra 0 e 9 anni ci sono stati 303.504 casi e, purtroppo, anche 15 decessi. Sotto gli 11 anni ci sono stati 5.200 ricoveri di cui 119 in terapia intensiva.

Rapporto rischi-benefici suggerisce la vaccinazione

Dunque, serve proteggere anche i più piccoli e il rapporto rischio benefici secondo Aifa suggerisce la vaccinazione. Secondo Aifa «sebbene l'infezione da Sars-Cov-2 sia sicuramente più benigna nei bambini, in alcuni casi essa può essere associata a conseguenze gravi, come il rischio di sviluppare la sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-c), che può richiedere anche il ricovero in terapia intensiva. La vaccinazione comporta benefici quali la possibilità di frequentare la scuola e condurre una vita sociale connotata da elementi ricreativi ed educativi che sono particolarmente importanti per lo sviluppo psichico e della personalità in questa fascia di età».

Si conta di partire con la vaccinazione dei bambini prima di Natale, visto che le fiale arriveranno il 13 dicembre, e va sempre ricordato che la dose è un terzo rispetto a quella prevista per gli adulti.

 

Ultimo aggiornamento: Venerdì 3 Dicembre 2021, 08:28
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