Malattie oncologiche, infarti, visite rinviate: gli effetti collaterali del Covid
di Mauro Evangelisti

Tumori, infarti, visite rinviate: gli effetti collaterali del Covid

Non ci sono solo i 127.500 decessi per Covid, le decine di migliaia di persone che ancora affrontano il long Covid, vale a dire gli effetti a lungo termine della malattia. La pandemia ha anche causato gravi danni collaterali perché, con il sistema sanitario travolto dallo tsunami, inevitabilmente sono state trascurate altre malattie e rinviate prestazioni. 

Nei giorni scorsi, nel corso di un webinar organizzato da Fondazione Insieme Contro il Cancro in collaborazione con CIAT (Comitato Italiano per l’Aderenza alla Terapia), è stato calcolato che 19 mila pazienti oncologici non sono stati trattati nel 2020 se si fa un confronto con l’anno precedente. Per l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) nel 2020 le nuove diagnosi di tumore sono diminuite dell’11 per cento rispetto al 2019, gli interventi chirurgici del 18%. Secondo un report di Altems (Università Cattolica) durante la prima ondata pandemica sono stati persi complessivamente, a causa dell’emergenza, circa 1,1 milioni di ricoveri oltre 500mila ricoveri ordinari programmati. 

 

Visite rinviate, gli effetti collaterali del Covid

 

Le conseguenze delle cure non completate sono state significative: nel 2020 tra effetti diretti ed indiretti, il Covid-19 ha portato la speranza di vita alla nascita a scendere di 1,5 anni (Istat), ricorda Quotidiano Sanità. Ciro Indolfi, presidente della Società italiana di cardiologia, ha spiegato una intervista a Repubblica che «il  50% dei pazienti con infarto, scompenso cardiaco e altre gravi patologie acute non sono andati in ospedale, o sono andati in ritardo, per paura del contagio e questo ha triplicato la mortalità ospedaliera per infarto Stemi». 

Secondo uno studio due interventi chirurgici su tre sono stati rimandati, più di un esame su tre rinviato, appena uno screening oncologico su dieci eseguito durante il primo lockdown: emerge dai dati raccolti dall'inchiesta “Pazienti dimenticati” firmata dal giornalista Riccardo Saporiti, promossa dal Laboratorio interdisciplinare della Sissa di Trieste. Anche l’associazione indipendente Salutequalità, con una analisi dei dati della Corte dei conti, ha fatto la sintesi degli effetti collaterali della pandemia. Secondo il presidente Tonino Aceti serve una nuova strategia politica di fronte a questi numeri: nel settore cardiovascolare calo di circa il 20% degli impianti di defibrillatori, pacemaker ed interventi cardiochirurgici maggiori;  la riduzione dei  ricoveri di chirurgia oncologica è del 13%;  i ricoveri pediatrici sono diminuiti  circa del 50%.

 

 

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30 Giugno 2021, 09:35
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