Quarta ondata, +37% nuovi casi, +14% ricoveri. Veneto oltre i mille positivi in un giorno. Speranza: «Vaccinarsi»

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I casi di Covid-19 aumentano in tutte le regioni italiane. Crescono del 37,7% i nuovi casi settimanali, del 14,8% i ricoveri in ospedale e del 9,4% le terapie intensive. Mentre gli attualmente positivi superano quota 100.000.

In particolar modo in nella provincia autonoma di Bolzano con il 75,3%. Nessuna per ora rischia di passare in zona gialla ma servono misure restrittive. E' quanto emerge dal nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe che confronta i dati della settimana 3-9 novembre con quelli della settimane precedente. L'allarme viene confermato anche dal ministro della Salute Roberto Speranza«I numeri dell'Europa devono segnalarci una grande attenzione e l'Organizzazione mondiale della sanità indica una recrudescenza del virus. Dobbiamo insistere a convincere le persone che ancora non hanno fatto la prima dose vaccinale e dobbiamo aprire con ancora più forza la fase dei richiami, perciò ieri abbiamo aperto anche alla fascia tra 40 e 60 anni». Lo ha sottolineato il ministro della salute, Roberto Speranza, intervenendo in videoconferenza all'assemblea dell'Associazione nazionale comuni italiani (Anci).

Terza dose agli over 40 dal primo dicembre. Il balzo dei contagi

Allarme Veneto. In Veneto dopo mesi i contagi Covid tornano a sfondare la quota psicologica dei 1.000 casi giornalieri. Nelle ultime 24 ore sono state 1.077 le persone risultate positive ai tamponi. Si registrano anche 5 vittime. Lo riferisce il bollettino della Regione. Numeri che confermano la nuova ondata in atto, e che non si vedevano dall'inverno scorso.

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Le regioni con più contagi

In particolare, per 66 Province c'è un'incidenza pari o superiore a 50 casi per 100.000 abitanti: in Friuli-Venezia Giulia, Lazio e Veneto tutte le Province superano tale soglia. In 3 Province si contano oltre 150 casi per 100.000 abitanti: Trieste (479), Bolzano (260) e Gorizia (221). «Sono numeri - commenta il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta - che dovrebbero indurre gli amministratori locali a considerare restrizioni su base comunale o provinciale, per evitare che la diffusione del contagio trascini l'intera Regione in zona gialla».

Gli ospedali

«Sul fronte ospedaliero - afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazionee - si registra un ulteriore incremento dei posti letto occupati da pazienti Covid: rispetto alla settimana precedente +14,8% in area medica e +9,4% in terapia intensiva». A livello nazionale il tasso di occupazione rimane molto basso (6% in area medica e 5% in terapia intensiva), ma con notevoli differenze regionali. In particolare, nessuna Regione supera la soglia del 15% per l'area medica, mentre Friuli-Venezia Giulia (11%) e Marche (11%) superano quella del 10% per l'area critica. Tali valori, a breve termine, ricorda Gimbe, non comportano il rischio di passare in zona gialla che, oltre all'incidenza settimanale superiore ai 50 casi per 100.000 abitanti, richiede contestualmente il superamento della soglia di occupazione del 15% in area medica e del 10% in terapia intensiva. 

I non vaccinati

Crollano del 75% in tre settimane le prime dosi di vaccino anti Covid e ancora 2,7 milioni sono gli over 50 da vaccinare. Mentre anche le terze dosi non decollano e al palo sono anche le forniture di vaccini.  Gimbe chiede un «cambio di marcia per contenere la quarta ondata». In particolare, rileva il report, dopo aver sfiorato quota 440 mila nella settimana 11-17 ottobre, in tre settimane il numero dei nuovi vaccinati è crollato del 75,4% attestandosi a 108.497 nella settimana 1-7 novembre. Di questi, il 72,2% sono persone in età lavorativa.

L'aumento dei contagi

In particolare, confrontando i dati della settimana 27 ottobre-2 novembre con quelli della settimana 3-9 novembre, i nuovi casi di Covid-19 sono passati da 29.841 a 41.091 (+37,7%), i decessi da 257 a 330. Continuano a salire anche i ricoveri in ospedale di pazienti con sintomi, passati da a 2.992 a 3.436 (14,8%) e i pazienti ricoverati per Covid in terapia intensiva, passati da 385 a 421 (+9,4%), così come le persone in isolamento domiciliare, passate da 81.070 a 96.348, pari a +18,8%. Nelle ultime tre settimane, inoltre, rileva il monitoraggio Gimbe, l'aumento della circolazione virale è ben documentata dall'incremento sia del rapporto positivi/persone testate (da 3,6% a 9,9%), sia del rapporto positivi/tamponi molecolari (da 2,4% a 4,7%). 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 11 Novembre 2021, 15:44
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