Quarantena Covid, Ciccozzi: «Va accorciata, adeguata a Omicron 5. Sintomi via dopo 4-5 giorni»

Il direttore dell'Unità di Statistica medica ed epidemiologia molecolare del Campus Bio-medico di Roma dopo la richiesta di modifica delle regole sull'isolamento avanzata dalle Regioni

Quarantena Covid, Ciccozzi: «Va accorciata, adeguata a Omicron 5: sintomi via dopo 4-5 giorni»

Centaurus è contagiosa almeno quanto Omicron 5, quindi le misure sull'isolamento dei positivi andrebbero adeguate. Le regole «vanno un po' cambiate per affrontare un futuro immediato. Sappiamo che dopo 4-5 giorni i sintomi finiscono e le persone si negativizzano in 8 giorni. Quindi tenerle a casa con regole vecchie non ha senso. Va quindi rivista e accorciata la quarantena adeguandoci a Omicron 5»,  ritiene il direttore dell'Unità di Statistica medica ed epidemiologia molecolare del Campus Bio-medico di Roma, Massimo Ciccozzi, interpellato sulla richiesta di modifica della quarantena da parte delle Regioni.

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Centaurus e Omicron 5

Quanto alla contagiosità di Centaurus, Ciccozzi afferma: «Stiamo monitorando. Ha la stessa contagiosità di Omicron 5, a quanto le nostre analisi preliminari ci dicono. Sulla letalità non si hanno dati perchè non è stata fatta la sperimentazione su cellule e quindi non ci sono elementi per dire che questa sub-variante di Omicron è più letale. Unica cosa è che ha due mutazioni di differenza sia da Omicron 5 che da Omicron 2, da cui proviene. Ma queste sono mutazioni che prepongono a sfuggire agli anticorpi. Ed è normale per un virus che deve continuamente superare il sistema immunitario altrimenti soccombe». Per il direttore dell'Unità di Statistica medica ed epidemiologia molecolare del Campus Bio-medico di Roma - sentito dall'Ansa - questa nuova sub-variante, anche se al momento non sembra preoccupare «va monitorata come monitoriamo tutte le varianti e sotto varianti».

 

Cosa chiedono le Regioni

Le Regioni spingono intanto per una quarantena più breve. O meglio non fissata ad un minimo di sette giorni con tampone negativo d'uscita, come previsto dall'attuale normativa. Nulla è ancora deciso, ma il ministero della Salute - che al momento smentisce un imminente cambio di regole - starebbe valutando la possibilità di introdurre la nuova regola - proposta dai governatori - che permetterebbe l'uscita dall'isolamento a 48 ore dalla fine dei sintomi, mantenendo però obbligatorio il tampone negativo (ma non con un test fai da te). 

L'intervento di Burioni

«I dati UK sembrano confermare che Omicron BA.5 causa un aumento di casi e ricoveri, ma non di morti. Sono dati incompleti che non consentono di trarre una conclusione, ma un buon segno. Vaccini, protezione al chiuso, antivirali subito e dita incrociate. Non sappiamo se ciò sia dovuto al virus diventato relativamente più 'buonò o a noi che siamo diventati più 'fortì grazie all'immunità acquisita in questi due anni. Probabilmente entrambe le cose. In ogni caso ogni giorno muoiono di Covid decine di persone, ricordiamocelo», scrive intanto su Twitter il virologo Roberto Burioni, docente dell'università Vita-Salute San Raffaele di Milano, postando alcuni grafici relativi dai dati Covid inglesi.

La posizione di Pregliasco

«Ora stringiamo i denti rispetto a questa onda» ma in prospettiva la revisione delle regole sull'isolamento dei positivi «è un qualcosa da pianificare in prospettiva per dare un'evidenza di una situazione di miglioramento», aggiunge invece Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università Statale e direttore sanitario dell'Ospedale Galeazzi di Milano in merito alla quarantena. In Italia, rispetto al bollettino di ieri del ministero della Salute, gli italiani attualmente positivi al Coronavirus sono 1.426.766. Stringere i denti dunque, adesso, ma, afferma Pregliasco «poi queste semplificazioni e queste velocizzazioni di recupero teniamole in consideranzione, serve sicuramente una riflessione, insieme a tutta una serie di altri elementi riguardanti anche la scuola perchè dovremo ancora fare i conti con questo virus». «Ora si abbasserà questa curva, sta arrivando la sub variante Centaurus e poi l'inverno, quindi ci sarà una risalita, però se non arriverà un virus strano la tendenza evolutiva è via via quella di una tranquillizzazione», spiega Pregliasco.


Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Luglio 2022, 07:37
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