Vaccinazione eterologa (Astrazeneca con Pfizer o Moderna), perché è più efficace e meno rischioso: i precedenti di epatite, poliomielite e morbillo

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AstraZeneca e Pfizer o Moderna. Il mix funziona. Meno rischi, più efficacia e maggior protezione contro le varianti. Il «cocktail» di vaccini può rassicurare anche gli indecisi. Tanto che anche il premier Mario Draghi ha scelto la vaccinazione eterologa. «Funziona – ha detto ieri il presidente del consiglio in conferenza stampa –, io sono prenotato martedì». Draghi ha anche specificato che la prima dose con Astrazeneca «ha dato risposta bassa» e quindi i medici gli hanno consigliato di fare la seconda dose con un vaccino a Rna messaggero: quindi Pfizer o Moderna.

 

AstraZeneca, chi rifiuta il mix potrà ricevere la seconda dose (con consenso del medico). Johnson&Johnson solo per over 60

 

Mix vaccini: quando si usa il mix 

Per mix di vaccini si intende utilizzare un vaccino a vettore virale per la prima dose (in questo momento solo Astrazeneca, perché Johnson&Johnson è monodose) e uno a Rna messaggero (Pfizer o Moderna) come seconda iniezione. La vaccinazione eterologa non è una novità. Ed è stata utilizzata anche in passato. Solitamente si fa ricorso al mix quando si le dosi del primo farmaco sono esaurite, quando si è verificato un effetto collaterale grave (come i rari casi di trombosi per Astrazeneca) oppure anche, come in questo caso, per ottenere una risposta immunitaria più forte.

 

 

 

I casi precedenti: l'epatite, la poliomielite e il morbillo

Non è la prima volta che viene usato un mix di vaccini. Tipi diversi di farmaci sono stati iniettati per l'epatite, la poliomielite e il morbillo, la parotite e la rosolia. Tre vaccini combinati per l'epatite A e B sono disponibili in commercio in vari paesi: una formulazione pediatrica a due dosi e una formulazione a tre dosi per adulti o pediatrica.

 

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Effetto collaterale del vaccino contro la poliomielite

Negli anni Novanta c'è stato un caso simile a quello accaduto per Astrazeneca. Per un vaccino orale contro la poliomelite era stato identificato un effetto collaterale, raro, ma grave. È l'incidente noto come Cutter. Il vaccino era il Salk, prodotto dalle case farmaceutiche Eli Lilly, Parke-Davis, Wyeth, Pitman Moore, Cutter a cui era stata data la licenza per la produzione. Ma c'è stato un problema. E anche grave. Il 26 aprile, appena due settimane dopo la distribuzione del vaccino, il direttore del Laboratory of Biologic Control, William Workman, ricevette la comunicazione che cinque bambini in California erano rimasti paralizzati dopo avere ricevuto il vaccino antipoliomielitico Salk. Dopo quel caso, negli Stati Uniti nel 1954 è stata costituita la Divisione degli standard biologici per supervisionare la sicurezza e la regolamentazione dei vaccini. Successivamente, il DBS fu ribattezzato Bureau of Biologics e divenne parte della Food and Drug Administration. Ora è conosciuto come il Centro per la valutazione e la ricerca biologica.

 

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Efficacia del mix AstraZeneca e Moderna o Pfizer

Lo studio spagnolo più recente sulla vaccinazione eterologa è quello condotto da CombiVacS in Spagna. Dove sono state arruolate 663 persone che avevano ricevuto AstraZeneca per la prima dose. I risultati hanno indicato che la seconda dose di Pfizer aumenta gli anticorpi nelle persone che avevano ricevuto come prima dose AstraZeneca. Anche uno studio tedesco, che ha coinvolto 340 operatori sanitari, ha mostrato come la combinazione AstraZeneca-Pfizer fornisce una risposta immunitaria simile contro molte delle varianti rispetto a 2 dosi di Pfizer. Questi risultati sarebbero probabilmente gli stessi o simili se la dose 2 fosse stata Moderna.

 

 


Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Giugno 2021, 15:45
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