Mascherine via all'aperto negli Stati Uniti per chi è vaccinato. Quando in Italia? Ecco le possibili date

Video
di Cristiana Mangani

La decisione è di ieri, riguarda gli Stati Uniti, e arriva dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc): le persone che hanno completato il ciclo vaccinale e che viaggiano con i mezzi pubblici, non avranno più bisogno di indossare le mascherine in luoghi come aree di attesa all'aperto o posti a sedere all'aperto. Il Cdc ha spiegato che prevede di modificare le regole, proprio per dare un segnale di reale cambiamento post vaccino e che «eserciterà la sua discrezionalità nell'applicazione» non richiedendo dispositivi di protezione di questo tipo nelle aree esterne degli snodi di trasporto, come le fermate degli autobus o dei treni, o nelle aree all'aperto su traghetti, tram o autobus.

 

Zona bianca Lazio e altre 5 regioni da lunedì. Coprifuoco, matrimoni, feste private, spostamenti: cosa cambia

 

 

 

L'ordinanza dell'Agenzia si riferisce a tutti quei trasporti pubblici, che comprendono «aerei, treni, metropolitane, autobus, taxi, car sharing, trasporti marittimi, tram e funivie». Anche se viene comunque ribadito dagli esperti che sia le persone vaccinate che quelle non vaccinate dovranno continuare a indossare maschere all'interno dei trasporti pubblici, tranne in determinate circostanze, come quando si mangia, si beve o si prendono medicine.

 

Bambini e mascherine: emozioni indecifrabili. Il 60% delle volte non sanno distinguere allegria da tristezza

 

Le scelte in Europa

Sul fronte europeo, invece, sembra regnare una maggiore cautela. Un recente sondaggio effettuato in Spagna ha rivelato che il 78% degli spagnoli manterrà l'uso della mascherina - perlomeno al chiuso e sui trasporti pubblici - anche dopo la fine della campagna vaccinale. E in Italia la situazione non sembra molto diversa, nonostante i contagi stiano scendendo. Basta guardare chi prende un autobus, un treno, oppure fa una semplice passeggiata, per rendersi conto che la maggior parte dei cittadini continua a rispettare la disposizione di portare la mascherina anche all'aperto. Al chiuso poi, sia nei piccoli negozi che nei supermercati l'obbligo è rispettato al 100%. Qualche giorno fa il professor Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di Sanità, ha indicato per l'inizio di luglio una data nella quale potrebbe cadere l'obbligo della mascherina all'aperto. Mentre se si parla di luoghi chiusi è difficile immaginare che il dispositivo possa sparire, almeno finché il Covid non verrà equiparato a una qualsiasi influenza. E questo vale per i vaccinati e, maggiormente, per chi non lo è.

 

Vaccino in vacanza, via libera di Figliuolo: «Ora le Regioni si organizzino. A settembre ancora con le mascherine a scuola»

 

 

 

Pregliasco: «Mascherine fino alla fine del 2021»

Di diverso avviso è il virologo Fabrizio Pregliasco secondo il quale «la mascherina, come minimo, ce la terremo fino alla fine del 2021». «Quello che si sta facendo - aggiunge - ha una sua utilità», visto che la curva in Italia si sta appiattendo. Più di recente Sergio Abrignani, uno dei membri del Cts, ha invece spiegato che dovremo mantenere mascherine e distanziamento anche in autunno proprio perché «non ci sarà un ritorno alla normalità se rinunciamo alle protezioni».  È molto importante osservare quello che sta accadendo in altri Paesi che sono più avanti di noi sul fronte delle vaccinazioni - è ancora la riflessione degli esperti -. In Gran Bretagna, ad esempio, dove l'obbligo della mascherina all'aperto è caduto da più di un mese, si assiste a una risalita delle infezioni giornaliere, con la variante delta che costituisce una vera minaccia. Molti inglesi non hanno fatto la seconda dose, e quindi - anche per loro in vista dell'autunno, la prudenza è d'obbligo.

 

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 11 Giugno 2021, 22:45
© RIPRODUZIONE RISERVATA