L'Oms avverte: «No mix di vaccini per prima e seconda dose»

Vaccino Covid, Oms: «No mix di vaccini per prima e seconda dose»

«Non sono disponibili attualmente dati sull'intercambiabilità delle dosi AstraZeneca con altri vaccini per Covid-19. Attualmente si raccomanda di utilizzare lo stesso prodotto per entrambe le dosi». È l'indicazione del Gruppo strategico di esperti (Sage) dell'Organizzazione mondiale della sanità sulle vaccinazioni, che ha emanato una serie di raccomandazioni preliminari sull'uso del vaccino AstraZeneca, illustrate in conferenza stampa.

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Le raccomandazioni, spiegano dal Sage, «possono essere aggiornate non appena saranno disponibili ulteriori informazioni sull'intercambiabilità», ma questo è al momento lo stato dello studio. In caso di co-somministrazione con altri vaccini, «ci dovrebbe essere un intervallo minimo di 14 giorni tra la somministrazione di questo vaccino e di qualsiasi altro vaccino contro altre condizioni». 

Il Centers for Disease control and prevention statunitense si era già espresso sulla questione, spiegando che i vaccini di Pfizer e di Moderna non sono intercambiabili. Mentre, al contrario, come ha riportato Futura-Sciences.com, funzionari inglesi ritengono che quelli di Pfizer e AstraZeneca potrebbero essere utilizzati in modo complementare, se necessario. Mary Ramsay, responsabile dell’immunizzazione nel Regno Unito, ha dichiarato nei giorni scorsi: «Dovrebbe essere fatto ogni sforzo per somministrare ai pazienti lo stesso vaccino ma quando ciò non è possibile, è meglio dare loro una seconda dose di un altro vaccino anziché niente». E il ragionamento inglese deriva dal fatto che, sebbene utilizzino tecnologie diverse, i vaccini di Pfizer e di AstraZeneca inducono entrambe una risposta immunitaria alla proteina di picco del Sars-CoV-2, e questo porta a considerare che le due combinazioni siano a basso rischio. Ma il tema resta, perché in assenza di studi specifici sull'argomento, gli effetti sono ancora sconosciuti e quindi - sottolineano i ricercatori - il mix è da evitare.

Lo studio

Uno studio per testare l'efficacia di un mix fra i vaccini anti-Covid Pfizer e AstraZeneca è stato iniziato pochi giorni fa in Gran Bretagna su un gruppo di pazienti che riceveranno dosi sia del farmaco prodotto da Pfizer-BioNTech sia di quello AstraZeneca-Oxford. Lo studio, il primo nel suo genere, verrà effettuato su un campione di 800 volontari di 50 anni di età e oltre.

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Il test è stato organizzato in 8 diverse versioni, con un gruppo di volontari che riceveranno un mix di dosi dei vaccini Pfizer e AstraZeneca nell'arco di 28 giorni o 12 settimane, e un altri gruppo di volontari che invece riceverà due dose di ciascun vaccino, sempre nell'arco di 28 giorni o di 12 settimane. Lo studio, condotto in 8 diversi siti in tutta l'Inghilterra, avrà la durata di 13 mesi. I ricercatori puntano a identificare le persone che svilupperanno i migliori anticorpi contro il coronavirus Sars-CoV-2, a seguito dell'impiego di vaccini diversi o di una loro combinazione.

Se lo studio sarà coronato da successo, il governo britannico potrebbe modificare la propria strategia di vaccinazione, dopo aver ricevuto l'approvazione dalle autorità sanitarie. Al momento, l'impiego di vaccini diversi su singoli pazienti non è consentito. Al test non parteciperanno quei cittadini che hanno già ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer o di quello AstraZeneca.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 10 Febbraio 2021, 18:18
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