Video

Bonus tiroide? Non proprio. Ecco di cosa si tratta, a chi spetta e la somma erogata

I disturbi alla tiroide colpiscono – secondo alcuni dati che si riferiscono al 2021 – 6 milioni di italiani: sono in maggioranza donne e si riflettono in sbalzi di peso e di umore, stress e irritabilità, gonfiore addominale e stanchezza. I più comuni sono l’ipotiroidismo (quando la ghiandola lavora poco) e l’ipertiroidismo (quando al contrario è sottoposta ad un carico di lavoro endocrino eccessivo), tuttavia esistono patologie più gravi. Ma cosa è quindi il Bonus tiroide? Bisogna dire che non si tratta altro che dell’assegno che l’INPS eroga in favore di coloro che hanno un’invalidità riconosciuta. Dunque, ci si riferisce a questo strumento chiamandolo bonus tiroide semplicemente per una questione di comodità. Nel caso in cui venisse riconosciuta dall’apposita commissione INPS una percentuale d’invalidità almeno pari al 74% allora sarà possibile fare richiesta dell’assegno per invalidità civile. Attenzione però, perché per l’accesso a queste prestazioni non basta avere un’invalidità riconosciuta in quanto serve anche soddisfare dei limiti di reddito.

Vitamina D, nuovo inaspettato effetto collaterale sul cervello

Foto: Shutterstock Music: "Once Again" from Bensound.com
 

Leggi anche: >> PROBLEMI DI TIROIDE? COME STIMOLARE IL METABOLISMO E PERDERE PESO: I CBI PIÙ INDICATI


Ultimo aggiornamento: Lunedì 17 Gennaio 2022, 14:01
© RIPRODUZIONE RISERVATA