Bill Gates: «Pochi vaccini nei Paesi poveri, rischio nuove varianti. La lotta al Covid lontana dalla fine»

Bill Gates: «Pochi vaccini nei Paesi poveri, rischio nuove varianti. La lotta al Covid lontana dalla fine»

Era stato proprio Bill Gates, sei anni fa, a suggerire che «il peggiore killer potenziale per il globo» sarebbe stata una pandemia. Ora il fondatore di Microsoft mette in guardia che nonostante la lotta al Covid il mondo è ancora a rischio di ulteriori pandemie e non si sta facendo abbastanza per prepararsi alla prossima. «Sono preoccupato che l'attenzione generale verso la messa a punto di una buona preparazione per le pandemie sia ancora bassa». E sui Paesi poveri: «Dobbiamo riconoscere che non siamo ancora alla fine del pandemia perché non siamo riusciti a far arrivare i vaccini ovunque avremmo dovuto».

 

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Investire nella preparazione alle pandemie

Gates ha tuttavia plaudito all'iniziativa del presidente Biden: «il piano per 65 miliardi di dollari proprio per il rafforzamento della preparazione alle pandemie - ha dichiarato - è un passo nella giusta direzione». A suo avviso però, «l'unica soluzione sarebbe avere aziende pronte a mettere a punto un vaccino quando ce ne sarà necessità in 100 giorni e a produrne il necessario per tutti i Paesi del mondo nei seguenti 100 giorni». In un rapporto appena pubblicato la Fondazione «Bill & Melinda Gates Foundation» ha sollecitato le nazioni ad investire di più nei sistemi sanitari e proprio nella capicità di creare e produrre vaccini. Il rapporto sottolinea fra l'altro la disuguaglianza creatasi nella distribuzione delle immunizzazioni anti-covid tra la nazioni ricche e povere.

 

 

Il dramma dei Paesi poveri

«Fino a quando non è arrivata la variante Delta, i Paesi a basso reddito non stavano affrontando un'epidemia così grave come i paesi ricchi per una serie di motivi - ha spiegato Bill Gates - La giovane età, il lavoro all'aria aperta e molte popolazioni che vivono nelle aree rurali. Ora, anche se non è ancora terribile nella maggior parte delle località africane, se si guarda ai dati dell'Institute for Health Metrics and Evaluation, si prevede che avranno un discreto numero di decessi. Quindi saranno colpiti più duramente alla coda della pandemia. Dobbiamo riconoscere che non siamo ancora alla fine del pandemia perché non siamo riusciti a far arrivare i vaccini ovunque avremmo dovuto».  

 

Von der Leyen: Ue leader nel mondo sui vaccini

«Siamo leader nel mondo sui vaccini. Oltre il 79% della nostra popolazione è vaccinata. Siamo stati gli unici ad aver diviso oltre la metà dei nostri vaccini col resto del mondo, con oltre 700milioni». Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo Stato dell'Unione.

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Settembre 2021, 10:40
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