Astrazeneca, ecco le cura contro le trombosi: un mix di farmaci scioglie i coaguli di sangue

Astrazeneca, ecco le cura contro le trombosi: un mix di farmaci scioglie i coaguli di sangue

I casi di trombosi dopo la prima dose del vaccino AstraZeneca, ultimo la morte di Camilla Canepa, 18enne ligure che si è spenta al Policlinico San Martino di Genova, hanno riacceso la discussione sull'eventualità di somministrare il vaccino ai giovani. Il rapporto dell'Aifa sulle reazioni avverse segnala «1 caso ogni 100.000 prime dosi somministrate» e «nessun caso dopo la seconda dose». Questi eventi avversi rari sono stati segnalati «prevalentemente in persone con meno di 60 anni», viene confermato nel report, che contiene dati riguardanti le segnalazioni di sospetta reazione avversa registrate nella Rete nazionale di farmacovigilanza tra il 27 dicembre 2020 e il 26 maggio 2021 per i 4 vaccini in uso nella campagna vaccinale in corso.

 

Per contrastare il fenomeno delle trombosi è allo studio un mix di farmaci capace di sciogliere i coaguli di sangue. Lo studio è stato portato avanti dall'Università canadese McMaster dell'Ontario e pubblicata sul New England Journal of Medicine. Ora lo studio è al vaglio della comunità scientifica: stando alla ricerca infatti la combinazione di anticoagulanti e di immunoglobuline somministrati per via endovenosa ha evitato la morte ad almeno tre pazienti da poco vaccinati.

 

 

 

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Sono poi state trovate delle importanti caratteristiche nei trombi rari che sono comuni tra di loro: la prima è la diminuzione delle piastrine dai 5 ai 15  giorni successivi alla dose del vaccino oppure quando gli anticorpi attaccano la proteina PF4 del sangue, in entrambi i casi le piastrine si accumulano creando grumi che posso essere potenzialmente letali se non sciolti.

 

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La terapia

La terapia, già utilizzata per altre malattie del sangue, fermerebbe le piastrine dalla pericolosa aggregazione e grazie agli anticoagulanti, scioglie i trombi. Dei tre pazienti salvati due avevano sviluppato trombosi arteriose alle gambe mentre il terzo aveva sviluppato una forma di trombosi venosa cerebrale: a tutti è stata data un'alta dose di immunoglobuline IVIG per inibire gli anticorpi dei pazienti. 

 

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Nei tre pazienti c'è stato un aumento importante delle piastrine grazie alla somministrazione e questo è stato un chiaro segnale che i trombi si erano sciolti e l'attività di coagulazione si era interrotta. Bisognerà però aspettare la parola degli esperti per vedere se questa terapia potrà essere diffusa ed evitare le morti da trombosi.


Ultimo aggiornamento: Sabato 12 Giugno 2021, 10:53
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