Ai tempi del coronavirus cambia anche la colazione: più abbondante, aiuta il buon umore

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La colazione ai tempi del coronavirus diventa sempre più importante, e  l’8% degli italiani tende a mangiare di più al mattino mentre si riducono le porzioni a pranzo (-5%), cena (-8%) e nei fuori pasto (-22%). Lo dice una ricerca dell’Istituto Eumetra per Unione Italiana Food: per 1 italiano su 2 il momento della prima colazione è ritenuto molto importante. E durante la pandemia i vantaggi di una abbandonate colazione riguardano non solo i benfici fisici, ma anche psicologici. Infatti secondo gli esperti la prima colazione ha effetti positivi anche per lo spirito. 

Ottimo per la prima colazione carboidrati complessi e zuccheri semplici, come pane tostato integrale o fette biscottate con marmellata o miele che possiamo alternare, nel corso della settimana, a della crema spalmabile, dei cereali da prima colazione o un prodotto da forno.  


I VANTAGGI FISICI - «Qualsiasi tipo di attività, fisica o psicologica, si svolge in maniera più razionale se si fa colazione, come dimostrano numerosi studi epidemiologici – commenta Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo dell’Università Campus Biomedico di Roma – Ma non solo. Dal punto di vista metabolico, le persone che saltano la prima colazione hanno un maggiore rischio di andare incontro a obesità e diabete. La prima colazione, inoltre, è il pasto più importante per sincronizzare l’orologio biologico perché arriva dopo il digiuno più lungo, quello notturno».

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TRA ENDORFINE E BUON UMORE - «In questo periodo di sconvolgimento delle nostre abitudini, dei nostri ritmi quotidiani, perché non costretti a mantenere le routine, meglio evitare che ognuno costruisca in modo “anarchico” i suoi orari (di risveglio, di addormentamento, di studio o lavoro) – commenta Paola Medde, psicologa e psicoterapeuta – questo renderebbe difficile, più di quanto già non sia, la convivenza».
Non solo un momento di condivisione ma anche un modo per prenderci cura di noi stessi. «Più ci apprezziamo e più tempo dedichiamo alla nostra salute, anche attraverso l’alimentazione, per essere piacevoli per noi e per gli altri: infatti, anche una sana alimentazione è fondamentale nel costruire e mantenere benessere. Quindi, se vogliamo avere cura di noi anche restando in casa, perché non iniziare proprie da piccole migliorie alimentari?».

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NON SALTARE I PASTI -  La quarantena inoltre può essere una buona occasione per imparare a distribuire meglio i pasti nel corso della giornata senza rinunciare alla canonica suddivisione dei 5 pasti al giorno in questo momento in cui siamo costretti in casa. «I pasti non vanno saltati, in questo momento di maggior sedentarietà – commenta Luca Piretta – e, se proprio non vogliamo farne 5 al giorno, meglio scendere a 4 o, in alternativa, ridurre le porzioni di ciascuna portata: la questione dei 5 pasti al giorno, infatti, non è legata al dispendio energetico. Inoltre, possiamo approfittare di questo “stop” per allenarci a dosare meglio ciò che mangiamo”. Attenzione anche alla velocità con cui si mangia. «Bisognerebbe mangiare lentamente durante tutti i pasti, non solo a colazione – aggiunge Piretta  – in modo da consentire allo stomaco di adattare la parete muscolare, per albergare il cibo che arriva». 

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GLI ORMONI DELLA FELICITA' - «Mai come in questo periodo storico, c’è necessità di innalzare il tono dell’umore – spiega la dottoressa Medde – La quarantena ha limitato la nostra esposizione alla luce solare e anche la nostra attività fisica riducendo di molto la nostra produzione di endorfine, dette anche ormoni della felicità. Un menù che ci gratifichi al mattino può giocare un ruolo importante». 
 

Ultimo aggiornamento: Sabato 18 Aprile 2020, 14:54
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