Fungo killer minaccia produzione mondiale di banane: è allarme per le piantagioni

Fungo killer minaccia produzione mondiale di banane: è allarme per le piantagioni

Anche il Sud America ha la sua Xylella. Come per la Puglia, flagellata dal batterio che ha messo a repentaglio l'esistenza di centinaia di ettari coltivati a uliveti, in America Latina un fungo killer rischia di sterminare le coltivazioni di uno dei pilastri delle esportazioni del paese: la banana. L'allarme è stato lanciato dalla Fao, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, nel Rapporto Food Outlook. Secondo l'istituto, nel caso in cui questo fungo si diffondesse in tutto il continente, sarebbe a rischio un mercato enorme, dal valore di oltre 45 miliardi di dollari. 

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Si chiama “​Fusarium wilt” ed è stato da poco individuato in Colombia. Si tratta di un fungo parassita che attacca l'apparato vascolare delle piante, ostruendolo fino a farle avvizzire. È impossibile da curare e resiste a fitofarmaci e fungicidi. Una volta che infetta una piantagione, questa deve essere abbandonata, tutti gli alberi devono essere sradicati e il terreno deve essere lasciato incolto per alcuni anni. Le spore di questo particolare tipo di fungo, però, possono rimanere nascoste nel terreno per decenni prima che si possa rivelare la sua presenza attraverso delle analisi specifiche. Lo scorso 13 luglio, il governo colombiano ha annunciato di aver messo in quarantena quattro piantagioni di banane per una sospetta infezione da fungo, probabilmente arrivato nel Paese a causa di strumenti agricoli o turisti inconsapevoli. 

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Il ceppo TR4, segnala la Fao, è particolarmente insidioso in quanto colpisce anche varietà diverse dalla Cavendish, che rappresenta la parte maggiore del commercio mondiale del frutto. Nel caso in cui dalla Colombia, dovesse espandersi anche al resto del continente, la graduale diffusione del TR4 rischia di avere conseguenze peggiori in Asia con un calo del 2% della produzione globale, la perdita di 240 mila posti di lavoro e l'aumento del 9,2% del prezzo di riferimento globale entro il 2028. Già in passato la diffusione di una variante del TR4 ha causato enormi danni: distruggendo completamente le piantagioni coltivate negli anni '50 con la varietà Gros Michel, causando perdite per miliardi di dollari e la conseguente introduzione della varietà Cavendish. 

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Una minaccia anche per la sicurezza alimentare, visto che banane apportano fino al 25% del fabbisogno calorico giornaliero nelle zone rurali di paesi come Angola e Ruanda. Secondo l'analista della Fao per la frutta tropicale, Sabine Altendorf, l'ampia gamma di potenziali ramificazioni della diffusione del TR4 richiede un'elevata vigilanza nei centri di produzione in tutto il mondo, ma anche investimenti nella ricerca da parte dei paesi sviluppati che importano 100 miliardi di banane consumate ogni anno.

 
Giovedì 7 Novembre 2019, 16:26
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