Mega cluster e discoteche, in vacanza ma con prudenza
di Mauro Evangelisti

Mega cluster e discoteche, in vacanza ma con prudenza

A Cordoba, in Andalusia, in una discoteca al chiuso, La Posada de Babylonia, si è sviluppato un focolaio di coronavirus: contagiate 73 persone. A Praga, altra discoteca al chiuso, il Techtle Mechtle Club: i contagiati sono stati perfino di più, 109 (e c’è chi ricorda che durante la festa i drink venivano condivisi con un’unica cannuccia: il coronavirus ringrazia).

A Barcellona, in Catalogna, che pure era stata una delle regioni europee maggiormente colpite da Sars-CoV-2, le autorità avevano riaperto tutte le attività, a partire dai locali notturni, con celerità e senza precauzioni. Ora tutto è stato richiuso, il virus corre veloce, e uno specialista di un ospedale di Barcellona ha avvertito: stanno tornando i ricoveri per polmonite, anche tra i più giovani.

Tre ragazzi romani, dopo una vacanza a Capri, sono stati trovati positivi, non è chiaro dove sia partito il contagio, ma resta un punto fermo: movida, vita notturna, vacanze, la prudenza deve essere altissima. Nel nostro interesse e per rispetto della città che ci ospita se siamo in vacanza. Mascherine sempre, distanze sempre anche se beviamo qualcosa all’aperto, distanza in spiaggia. Ed evitare sempre pub o discoteche al chiuso: più si resta all’aperto, meglio è.
 
Ultimo aggiornamento: Sabato 25 Luglio 2020, 00:05
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