Caldo record, «A Roma se schiuma»: i metodi (originali) dei romani per sopravvivere all'afa

«A Roma se schiuma»: i metodi (originali) dei romani per sopravvivere al caldo record

L’aria condizionata in casa tutto il giorno non si può perché c’è la crisi energetica. Rinfrescarsi sotto la doccia sì, ma senza esagerare che c’è l’allarme siccità e l’acqua non va sprecata. Le finestre aperte? Sempre se non scoppia un incendio e tocca pure respirare qualche nube tossica. A Roma fanno 40 gradi all’ombra e fa talmente tanto caldo che al posto dei cinghiali si rischia di incontrare una famiglia di cammelli. «Che callo», «sto a schiumà», «se fa a colla»: sui social si fa a gara per descrivere le temperature infernali di questi giorni. L’asfalto si scioglie, la faccia pure. Più che vacanze romane, è un viaggio con Caronte.

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Sopravvivere a questa afa record in città è un’impresa, i turisti assaltano le fontane storiche con pediluvi e docce all’aperto come se piazza Navona o Fontana di Trevi fossero una spa, e i romani alla fine si adattano sempre come testimoniano le foto pubblicate sul web in questi giorni bollenti. C’è l’arzillo nonno di Via delle Botteghe Oscure (nella foto di Claudio Percoco) che da qualche giorno la pennichella se la fa direttamente sul davanzale della finestra. O chi ha posizionato una sdraio alla fermata del Flaminio «perché d’estate il romano si sente sulla spiaggia anche mentre aspetta il bus». Più che Roma capoccia, Roma "scapoccia" (per il caldo). 


Ultimo aggiornamento: Sabato 2 Luglio 2022, 12:10
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