Variante Delta nel Lazio, D'Amato: «Green pass obbligatorio per tutto: dai concerti alle serate nei locali»
di Lorenzo De Cicco

Variante Delta nel Lazio, D'Amato: «Green pass obbligatorio per tutto: dai concerti alle serate nei locali»

«Concerti, serate nei locali, stadi: serve il Green pass per tutti gli eventi. Sennò che lo abbiamo fatto a fare?». Alessio D'Amato, l'assessore alla Sanità del Lazio, è convinto che i contagi continueranno ad aumentare a questo ritmo. «Raddoppieranno ancora. Questa variante è molto più veloce nella trasmissione. Nel Lazio ormai la mutazione Delta riguarda un caso su 2, a fine maggio era il 3%. Ma il 97% dei nuovi positivi, quasi tutti ragazzi, non è vaccinato o non ha completato le dosi. Per questo da un lato il governo deve sfruttare molto di più il Green pass. Dall'altro ai ragazzi bisogna dire: se non siete ancora vaccinati, prima di partire andate dal medico e chiedete il mono-dose di Johnson & Johnson. Così viaggiate in sicurezza e non rischiate di restare in quarantena all'estero. Le dosi ci sono, niente alibi».

Variante Delta in Italia, il ministero della Salute: «Più vaccini e tracciamenti o da agosto ci saranno le prime chiusure»


Perché è sicuro che i positivi raddoppieranno a breve?
«Perché questa è una variante molto più veloce nella trasmissione, chi non si è vaccinato o non ha completato il percorso vaccinale ha un alto rischio di venire a contatto con il virus. I numeri di questi giorni ce lo dicono. Invece chi si è vaccinato con doppia dose ha quasi la certezza che non succederà nulla, anche se si infetta non avrà criticità o bisogno del ricovero. Ecco perché è fondamentale completare le vaccinazioni».


Diceva che i contagi di questi giorni riguardano principalmente i ragazzi. In che proporzione?
«I due terzi dei casi sono nella fascia under 30. E ormai oltre il 45% ha la variante Delta. Per questo è importante andare in vacanza dopo avere concluso il ciclo. Se ci sono difficoltà perché si sta stretti con i tempi o perché ci si è già organizzati, si può chiedere al medico una valutazione sul mono-dose. Meglio quello che partire senza vaccino, magari andando in vacanza in quei paesi dove il contagio corre a ritmi molto più elevati del nostro. Viaggiare senza copertura è un rischio. Si può incappare anche nella quarantena, se si è positivi prima del ritorno, come sta accadendo a Malta. Oggi dobbiamo correre più veloci della variante e arrivare al 70% della popolazione vaccinata dai 12 anni in su».


La cosiddetta immunità di gregge. Il Lazio la raggiungerà l'8 agosto come promesso?
«Sì, confermo la data. Saremo in linea con quanto detto dalla von der Leyen, che prevede di raggiungere il 70% della popolazione Ue vaccinata tra fine luglio e i primi di agosto».


In alcuni contesti - pensiamo alle feste, ai concerti - bisogna tornare all'obbligo di mascherina all'aperto?
«Nessuno vuole tornare alle restrizioni precedenti, ma le precauzioni servono. Sfruttiamo gli strumenti che abbiamo oggi. Se, anche all'aperto, si stanno organizzando iniziative, come appunto i concerti, le serate nei locali, gli eventi sportivi, va utilizzato il Green pass. Per tutto».


Vi muoverete come Regione Lazio, con un'ordinanza?
«No, chiediamo al governo di intervenire. Oggi milioni di cittadini hanno scaricato il Green pass, bisogna consentire determinati accessi solo a chi ha terminato la vaccinazione».


Basta il green pass all'italiana, per cui serve solo una dose, o all'europea, per cui è necessario il richiamo?
«Credo sia arrivato il momento di omogeneizzare le direttive, Si è visto che con una dose sola la variante circola. Quindi sarebbe giusto applicare anche da noi il modello che arriva da altri paesi Ue, che danno il pass solo a chi ha fatto il richiamo».


Ci sono dosi per tutti?
«Ma sì, ormai non ci sono più scuse per non vaccinarsi. Nel Lazio abbiamo messo in strada 30 camper, con il mono-dose di Johnson & Johnson, vanno anche nelle località balneari, da Sabaudia a Ladispoli. Non c'è bisogno di prenotare. Poi ci sono le farmacie, i medici di base, gli hub. Tutti possono proteggersi. Bisogna capire che finché non avremo raggiunto la soglia del 70% dei vaccinati, ci sarà un aumento dei contagi. Anche se non ci dovrebbe essere un aumento dei ricoveri: i casi aumentano, ma i nuovi ingressi in ospedale ieri sono stati 2. Questo è un dato che fa ben sperare».


Ultimo aggiornamento: Domenica 11 Luglio 2021, 08:41
© RIPRODUZIONE RISERVATA