Vaccini, il piano del Lazio per i 18enni: il 75% immune entro l’estate

Vaccini, il piano del Lazio per i 18enni: il 75% entro l’estate

di Francesco Pacifico

Vaccino per oltre 420mila giovani. E almeno i due terzi vanno immunizzati entro l’estate. Questo è l’obiettivo che si è posto la Regione Lazio. Che è convinta di poter dare un’accelerata alla campagna, anche perché tra giugno e luglio potrebbero arrivare - il condizionale è d’obbligo visto che ancora non si conoscono le reali forniture di Johnson&Johnson - oltre due milioni di dosi ogni mese. Una quantità mai ricevuta finora.


Spiega l’assessore alla Salute, Alessio D’Amato, che ha già annunciato di voler regalare una copia della Costituzione ai maturandi che si vaccineranno tra il Primo e il 3 giugno: «Contiamo di somministrare la prima dose almeno al 75 per cento dei più giovani. Useremo tutti i vaccini disponibili: a giugno inizieranno le iniezioni per i trentenni, a luglio quelle per i ventenni. Potrebbe tornarci utile anche la app utilizzata per gestire gli open day».


LA STERZATA
Da oggi la campagna vaccinale segna una importante sterzata. Questa settimana si aprono le prenotazioni per le inoculazioni in farmacia, per i residenti all’estero rientrati in Italia durante la pandemia, per un altro pezzo di 40enni e per i maturandi. Ma l’attenzione delle autorità sanitarie è verso i più giovani: se è vero che i casi di Covid con sintomi più pesanti sono relativamente rari in questa porzione della popolazione, è altrettanto vero che i ragazzi vanno in giro più di altre fasce d’età. E i loro movimenti sono destinati ad aumentare con l’estate, anche perché molti di loro si accingono ad andare al mare in luoghi lontani, dove il livello d’attenzione e prevenzione dal Covid potrebbe essere minore.

Al netto del 41 per cento dei laziali che hanno già avuto la prima dose, il timore dei medici, detto in poche parole, è che si ripeta quanto è successo un anno fa, con i più giovani che si sono diretti in Grecia, in Spagna, in Croazia come in Sardegna o in Puglia e sono tornati positivi, contagiando coetanei e adulti che vivono o lavorano con loro.
Così, anche per arrivare all’immunità di gregge entro agosto, bisogna iniziare a vaccinare il numero più alto possibile dii ventenni. Quasi 300mila nel segmento 30-25 anni e oltre 420 andando più in giù, considerando anche i 18enni.

La Regione, conclusi i 40enni, supererà il sistema delle prenotazioni secondo le fasce d’età. Detto questo, il calendario della campagna vaccinale si muoverà su due binari: quello ordinario, e che si prenota attraverso il portale SaluteLazio.it, ci dice che i 30enni inizieranno a vedersi somministrato il farmaco entro la metà di giugno agli hub, negli studi dei medici di base e in farmacia. Per i ventenni si dovrà aspettare l’inizio di luglio. Poi c’è il secondo canale, parallelo più che straordinario, cioè quello degli open day: già per il prossimo weekend, quello del 29 e del 30 maggio, la Regione è pronta ad abbassare ancora l’asticella: dopo gli over35 si dovrebbe passare agli over25. E via via crescendo, anzi abbassando l’età, anche attraverso l’allestimento di nuovi centri e il rafforzamento di quelli già esistenti sul litorale del Lazio.

Al di là della modalità, si deve aver concluso il grosso dell’operazione entro agosto, anche perché tra settembre e ottobre il governo vuole riattivare le lezioni in presenza nelle università.
Intanto, l’ultimo bollettino Covid dell’Unità di crisi fa sapere che sono 413 i nuovi casi di positivi (-81 rispetto a 24 ore prima), 8 i decessi (+2), 1.255 i ricoverati (-28) e 194 (-1) i pazienti in terapia intensiva.
 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 24 Maggio 2021, 17:39
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