Vaccini, il Lazio anticipa i richiami per 150mila con Pfizer e Moderna

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di Francesco Pacifico

Ieri, all’hub di Termini, sono ripartite le seconde dosi con AstraZeneca per chi ha meno di 60 anni. Ma dopo il via libera del governo per garantire anche il richiamo ai più giovani con il farmaco dell’azienda anglosvedese - evitando “l’eterologa” (cioè con un prodotto diverso) - la Regione Lazio ha pronta un’accelerata pure sulle seconde dosi da fare con Pfizer e Moderna. In estrema sintesi, si vogliono anticipare nei giorni restanti di giugno gli appuntamenti fissati per luglio e quelli presi ad agosto a luglio. Un’operazione non facile, anche perché parliamo di oltre 150mila persone da immunizzare con questi due farmaci. 

Lazio, ripartite le seconde dosi di Astrazeneca

 


Nelle prime ore di ieri è arrivata a tutte le Regioni una circolare del ministero della Salute, che ha fatto dietrofront dopo quanto deciso lo scorso 11 giugno dallo stesso dicastero: cioè aveva indicato, quindi aveva imposto non semplicemente raccomandato come in passato, di iniettare un vaccino mRna (Moderna o Pfizer) agli under 60 che avevano scelto AstraZeneca per la prima dose. Nel testo, firmato dal direttore generale del dipartimento Prevenzione, Giovanni Rezza, si consente di iniettare una seconda somministrazione con lo stesso vaccino (Vaxzevria) dopo l’acquisizione per le autorità sanitarie di un «adeguato consenso informato». La stessa soluzione, però, l’aveva suggerita al ministro Roberto Speranza proprio l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato. Se nei giorni scorsi aveva accusato il governo di «fare il solito inutile balletto di responsabilità», ieri, invece cantava vittoria: «Nel Lazio è stata già avviata l’applicazione della circolare ministeriale relativa alla seconda dose del vaccino AstraZeneca». 


I JUNIOR DAY
Ma come detto la Regione, che ormai riesce a somministrare oltre 60mila vaccini al giorno, intende anche dare un’accelerata a tutte le altre vaccinazioni. Dopo lo stop ai richiami con Astrazeneca per gli under60, il Lazio ha rischiato di dover spostare anche di un mese il raggiungimento dell’immunità di gregge, previsto per la prima parte di agosto. Vuoi per recuperare il tempo perduto, vuoi perché il governo ha chiesto a tutte le Regioni di velocizzare la pratica, la direzione Sanità di via Cristoforo Colombo ha deciso di anticipare anche le seconde dosi con Pfizer e Moderna: non più 42 o 35 giorni, ma 21. Già ieri sono partiti i primi sms per rimodulare gli appuntamenti negli hub. Ma dalla Regione spiegano che la priorità è per i soggetti più fragili. In questa stessa ottica si muoveranno i medici di base. Intanto, e sempre da questa settimana, le Asl contatteranno quei cittadini che avevano ricevuto la prima dose con AstraZeneca e avevano differito il richiamo per non fare l’eterologa con un farmaco diverso: vogliono avvertirli che possono utilizzare AZ e li sproneranno a fissare un altro appuntamento. Novità anche per le farmacie dopo che il Cts ha raccomandato l’utilizzo di Johnson & Johnson per gli over 60: alle croci verdi sarà dato anche Moderna. Oggi, poi, si concluderanno i due Junior Day Pfizer della fascia 12/16 anni, che hanno avuto oltre 40mila prenotazioni. 
Intanto l’ultimo bollettino Covid registra in tutto il Lazio, a fronte di oltre 27mila test tra antigenici e molecolari, 101 nuovi casi positivi (46 in meno). Di questi 60 sono a Roma. Si segnala un solo decesso 1 (-2), mentre i ricoverati sono 320 (-17) e i guariti 215. Stabili le terapie intensive occupate, 77. 
Francesco Pacifico


Ultimo aggiornamento: Domenica 20 Giugno 2021, 16:06
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