Vaccini ai bambini nel Lazio, 650 pediatri pronti: «Iniezioni a luglio»
di Flaminia Savelli

Vaccini ai bambini nel Lazio, 650 pediatri pronti: «Iniezioni a luglio»

«Siamo pronti a partire. Per i vaccini anti Covid, replichiamo il piano della campagna antinfluenzale» annuncia Teresa Rongai, segretario Fimp Roma e Lazio. Perché il programma vaccinale della Regione Lazio sta guardando ai giovanissimi. La Generazione Z, “GenZ” . Dopo i maturandi (da oggi partono le prenotazioni) toccherà dunque al target dei 12- 15 anni. E per attuarlo la Pisana ha già attivato i pediatri romani. Sono 650 in tutto nella Capitale e hanno già inviato la loro adesione. Pronti a partire ma solo dopo la decisione dell’European Medicines Agency, in calendario il prossimo 28 maggio. Spetta infatti all’Ema rilasciare l’autorizzazione a somministrare le dosi di Pfizer per quella fascia di età. «È chiaro che senza l’ok dell’Ema - sottolinea il segretario Rongai - non ci possiamo muovere. Ma non appena arriverà l’autorizzazione, e le dosi, saremo in grado di vaccinare tutti i giovanissimi in pochissime settimane. Siamo abituati a gestire le vaccinazioni e come abbiamo fatto per gli anti influenzali, i pediatri che non hanno spazio sufficiente nel loro studio potranno “trasferire” i piccoli pazienti dai colleghi». Tutto è pronto, e organizzato, per partire. I camici bianchi hanno avanzato un’unica richiesta alla Regione Lazio: di avviare la campagna vaccinale prima del mese di agosto. 

 

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I tempi

I giovanissimi dovranno essere immunizzati prima del ritorno in classe. Ma perché la macchina dei pediatri viaggi spedita, hanno richiesto di avviare il programma già dal prossimo mese. Al più tardi luglio. Spetterà infatti a loro gestire appuntamenti, chiamate e in un secondo momento i richiami. «Nelle diverse riunioni che abbiamo avuto, è emerso come nel mese di agosto sarebbe quasi impossibile procedere con i vaccini. C’è da tenere conto infatti che molte famiglie, dopo un anno di chiusure, saranno in vacanza. A quel punto per noi potrebbe essere difficile assicurare la vaccinazione» precisa ancora il segretario Rongai. 

 

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Le liste 

Sms e chiamate dirette ai genitori dei giovanissimi. Così procederanno i pediatri per compilare la lista delle vaccinazioni che verranno somministrate negli studi medici. Un sistema appunto, rodato e che verrà avviato dopo la decisione dell’Ema. Mentre è stata subito scartata l’ipotesi di indirizzare anche i ragazzi nelle farmacie che partiranno il prossimo primo giugno.  Dopo l’incontro con Federfarma, i camici bianchi hanno però bocciato la proposta: «Non si può semplificare tutto con un foglio di anamnesi- conclude Rongai - i ragazzi vanno seguiti e assistiti dai noi pediatri insieme ai genitori. Ecco perché abbiamo scartato ed escludiamo anche per il futuro, che i piccoli potranno essere vaccinati in farmacia. In caso di complicazioni per le fasce più giovani deve intervenire un medico in tempi rapidi e questo non può essere garantito. Non ci sono margini di errore». 


Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 Maggio 2021, 17:44
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