Vaccini Lazio, «prenotazioni per i 12enni». L'assessore D'Amato: liste dal 15 giugno

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di Lorenzo De Cicco

«Da metà giugno apriamo le prenotazioni dei vaccini ai 12enni, aspettiamo solo il via libera dell’Ema», annuncia Alessio D’Amato, l’assessore alla Sanità del Lazio.


Punture a scuola, con i mini-hub nei cortili, come ipotizzano al Ministero dell’Istruzione?
«Non credo che le scuole vadano bene. Pensiamo di coinvolgere soprattutto i pediatri. Sono già abituati da anni a vaccinare bambini e ragazzi, sono pronti a fare la propria parte anche contro il Covid».

 

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I tempi?
«Sempre se l’Ema, come pare, darà il via libera a stretto giro all’utilizzo di Pfizer nella fascia 12-16 (la decisione è attesa per domani, ndr), lavoriamo per fare in modo che già prima delle vacanze tutti gli studenti abbiano la prenotazione in tasca. Quindi da metà giugno appuntamenti aperti e nelle settimane successive partiranno le iniezioni. Giugno in generale sarà un mese strategico, siamo al punto di svolta».

 

 


Perché?
«Entro il prossimo mese tutti gli adulti residenti avranno la prenotazione. Nella prima metà di giugno apriremo le vaccinazioni agli over 30, nella seconda metà toccherà a tutti dai 18 anni in su. Già da oggi partiranno le prenotazioni per i ragazzi che affronteranno la maturità, apriremo gli hub dal 1° al 3 giugno».

 

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Non ci sarà un elenco del Ministero da cui attingere, a quanto pare. Non temete infiltrati tra i liceali?
«No, ci sarà un doppio controllo negli hub, e la fascia d’età è molto stringente, dai 17 ai 19 anni. Contiamo di vaccinare quasi 50mila ragazzi».


Il Lazio quando vedrà il bianco?
«L’incidenza dei contagi è in calo, siamo a 50 casi ogni 100mila abitanti. Se il trend resta questo, da metà giugno passiamo in bianco. Vediamo gli effetti della campagna di vaccinazione, abbiamo appena tagliato il traguardo del milione di vaccinati con prima e seconda dose; entro il 2 giugno metà degli adulti avrà ricevuto almeno la prima somministrazione, oggi siamo a quota 47%».

 

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Il Covid diventerà verosimilmente una malattia endemica, come i virus stagionali. Quando sarà smantellato il sistema dei grandi hub?
«Inizieremo a ottobre, un po’ per volta, assicurando comunque a tutti di completare il ciclo di vaccinazione. Poi rimarrà una rete capillare, diffusa sul territorio, che abbiamo già iniziato a costruire. Svolgeranno un ruolo chiave i medici di base, insieme alle farmacie. Siamo la prima grande regione dove è partita la somministrazione del vaccino in farmacia, in poche ore abbiamo ricevuto 20mila prenotazioni, scorte sold out. Un successo».


E le nuove scorte?
«Alle farmacie abbiamo destinato il mono-dose Johnson & Johnson, il più facile da gestire, senza richiamo. Ma c’è un vulnus: siamo al 27 di maggio e non sappiamo ancora quante dosi avremo a giugno per questo tipo di vaccino. È una lacuna che ci allarma, perché così facendo siamo costretti ad aprire le prenotazioni al buio. Purtroppo è un vecchio problema, riguarda anche AstraZeneca. Lo diciamo da mesi: dobbiamo poter contare su previsioni almeno bi-settimanali».


Draghi ha chiesto all’Ema di esprimersi sul mix di vaccini. Sarà possibile avere AstraZeneca come prima dose e Pfizer per il richiamo?
«Non mi meraviglierei. I nostri esperti hanno già studiato il “cross vaccinale”, dalle prime analisi sembra che produca una risposta immunitaria rafforzata. Dobbiamo capire che la situazione è in continua evoluzione, la scienza ci ha consegnato i vaccini in tempi rapidi e ogni giorno si aggiungono elementi nuovi. Pensiamo solo all’intervallo tra prima e seconda dose, oggi sappiamo che allungarlo aumenta la copertura».

 


A proposito di richiami. A migliaia solo nel Lazio iniziano a chiedere di cambiare la data, per via delle vacanze. Zero tolleranza o flessibilità?
«Flessibilità, chi ha Pfizer potrà posticipare il richiamo da 35 a 42 giorni. Ma dobbiamo intenderci su quale sia la gerarchia delle priorità. La salute viene prima. La data del vaccino anti-Covid dovrebbe essere come quella di nascita o del matrimonio».


Il Lazio è favorevole alle dosi per i turisti?
«Solo se vengono compensate con scorte aggiuntive. E non mi pare che stia avvenendo».


Il Green pass regolerà gli accessi a concerti ed eventi?
«Questo lo deciderà il governo, nel Lazio abbiamo pronto un milione di certificati. Sulle aperture una cosa la voglio dire: è assurdo tenere chiuse le piscine, se le palestre sono aperte. Il cloro peraltro è efficace contro il Covid».


Quando toglieremo le mascherine all’aperto?
«A luglio, non accadrà nulla di diverso rispetto a quanto avvenuto in altri Paesi, come Israele. Ma al chiuso, almeno per ora, è meglio tenerle».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 Maggio 2021, 15:20
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