Terza dose vaccino, Lazio pronto a richiamare 200mila fragili: poi tocca a over 80 e personale sanitario
di Camilla Mozzetti

Terza dose vaccino, Lazio pronto a richiamare 200mila fragili: poi tocca a over 80 e personale sanitario

Dopo le parole del ministro della Salute Roberto Speranza, arriva l'ulteriore conferma da parte del Commissario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo durante la visita all'hub vaccinale di Passo Corese: «Si partirà con la terza dose a settembre per gli immunocompromessi, una platea di tre milioni di persone, poi a seguire si andrà sugli anziani e sui sanitari e poi vediamo». E il Lazio è già pronto a mettere in piedi la macchina organizzativa per non farsi trovare impreparato all'appuntamento.

 

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Terza dose vaccino, Lazio pronto

Seguendo la "road-map" decisa dal governo la priorità sarà per quelle persone fragili, con patologie pregresse, vaccinate già lo scorso inverno. Complessivamente si stimano non meno di 200 mila persone da richiamare con il vaccino contro il Sars-Cov-2 e poi toccherà agli anziani, a partire dagli over 80. Nel Lazio in questo target rientrano  412.287 residenti di cui il 95% è stato già immunizzato tra la fine di dicembre 2020 e gennaio 2021. Contestualmente alla chiusura del primo ciclo - che interessa ancora circa 10 mila persone - si aggiungerà il richiamo in terza dose anche per le persone che si trovano nelle strutture di degenza o assistenza come le Rsa e le case di riposo. Proprio per favorire la coperture di quest'ultimi non è escluso che, come all'inizio della campagna vaccinale, si faccia ricorso ai medici di famiglia e alle Uscar per garantire le iniezioni anche nei luoghi di ricovero mentre per coloro che si trovano in ospedale la somministrazione avverrà  quasi certamente nei reparti compatibilmente con le condizioni di salute dei singoli degenti.

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I sanitari

Lo step successivo riguarderà il personale sanitario, obbligato per legge a immunizzarsi contro il Covid già dallo scorso aprile. La platea in questo caso riguarda nel Lazio 205.941 figure tra medici, personale ospedaliero e infermieri. 

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Gli hub

Dal punto di vista organizzativo la Regione punterà ancora sugli hub vaccinali, i grandi centri di somministrazione che durante la campagna hanno garantito anche 3 mila vaccinazioni al giorno. Alcuni sono stati momentaneamente sospesi (come l'Auditorium Parco della musica) ma sono comunque pronti a ripartire nell'arco di 24 ore giacché le postazioni e le aree di osservazione e di primo soccorso non sono state smantellate. Anche la medicina del territorio sarà chiamata a fare la sua parte soprattutto per i fragili e i mutuati immunocompromessi e non è escluso che si faccia ricorso anche alle farmacie, considerato il via libera, arrivato durante la campagna, alla figura del "farmacista-vaccinatorie".

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Le dosi

Per quanto riguarda le provvigioni dei vaccini il Lazio non ha problemi. A essere inoculati saranno i farmaci ad m-Rna e dunque Pfizer e Moderna. Solo nel mese di agosto la Regione ha potuto contare su consegne "extra" per 1,5 milioni di dosi e considerati gli arrivi attesi a settembre non ci saranno problemi, garantiscono dall'assessorato, per i richiami in terza dose ma anche per avviare o concludere il primo ciclo vaccinale. Infine, allo Spallanzani si sta valutando la possibilità di somministrare contestualmente la terza dose contro il Covid e il vaccino contro l'influenza di stagione.  


Ultimo aggiornamento: Martedì 7 Settembre 2021, 15:41
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