Stupro a Villa Gordiani: il volto dell'aggressore ripreso dalle telecamere
di Alessia Marani e Giuseppe Scarpa

Stupro a Villa Gordiani: il volto dell'aggressore ripreso dalle telecamere

Nelle immagini riprese da un mini-market di zona la polizia ricerca il volto dell’uomo che ha abusato della 22enne all’alba di venerdì nel parco di Villa Gordiani. L’occhio elettronico dell’esercizio commerciale puntato tra la cancellata e via Prenestina dovrebbe avere ripreso chi ha seguito e poi aggredito la ragazza. Gli agenti aspettano anche gli esiti dei rilievi della Scientifica sugli indumenti della donna a caccia di tracce di Dna per potere avere un profilo completo. La giovane si era rifugiata nel bar “Speranza” appena fuori il parco intorno alle 6.10 chiedendo al titolare di chiamare la polizia: «Mi hanno stuprata nel parco», poche parole che hanno impietrito il titolare del locale che ha subito attivato i soccorsi. 

«Io, stuprata al parco a Villa Gordiani mentre mi allenavo». La denuncia di una 22enne a Roma


L’AGGRESSIONE 
Minuta, occhi bassi, stretta nella sua felpa e i leggins che aveva indossato per andare a correre nello spazio verde pubblico, sempre aperto, mai chiuso nemmeno di notte, la giovane donna era visibilmente scossa e in silenzio. «Mingherlina, dimostra anche molto meno della sua età, sembra una ragazzina - dice chi l’ha vista - per un malintenzionato è stata una facile preda». 

 

 


Ieri pomeriggio al parco oltre duecento attivisti dell’Asd Villa Gordiani, del Gam Villa Gordiani, del Comitato di Lotta e del Collettivo Liceo Benedetto da Norcia, hanno voluto manifestare la loro solidarietà alla 22enne, per dire ancora una volta, alla vigilia dell’8 marzo, «basta» alla violenza sulle donne. «Non sei sola, il quartiere è con te», il grande striscione issato all’ingresso del parco teatro della violenza sessuale. 

 


I CONTROLLI
La Prefettura ha caldeggiato maggiori controlli e ieri c’erano anche gli agenti a cavallo a presidiare l’area che, pure, negli ultimi dieci anni, in quel punto della villa, nei pressi del centro anziani, sembrava vivere un periodo di riqualificazione attraverso la frequentazione di podisti amatoriali e famigliole. «Ma adesso, dopo il coprifuoco - racconta una parrucchiera - il parco è diventato rifugio di sbandati e ubriachi che si portano dietro buste piene di alcol e poi vanno lì a bere. Forse la ragazza è caduta nelle grinfie di qualcuno di loro».


Sulla violenza indagano gli agenti della Squadra Mobile coordinati dal sostituto procuratore Antonio Calaresu. La 22enne ha detto di essere stata aggredita alle spalle e trascinata a terra. Ha cercato, comunque, di fornire una minima descrizione agli inquirenti. Chi ha abusato di lei potrebbe avere approfittato anche di un lieve disagio di cui la giovane soffrirebbe. Nel quartiere ieri qualcuno azzardava: «È stato un italiano sui 27 anni», ma le indagini sono solo all’inizio.
 


Ultimo aggiornamento: Domenica 7 Marzo 2021, 00:05
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