Roma zona gialla, allarme feste illegali in casa: boom di denunce nel weekend

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di Camilla Mozzetti e Francesco Pacifico

Assembramenti non soltanto nelle strade dello shopping o nei bar e nei ristoranti dei quartieri della movida o del litorale, come quelli che si sono verificati sabato nella prima giornata in cui Roma e Lazio sono tornate in zona gialla. Più passano i giorni e più le forze dell’ordine si rendono conto che nella Capitale cresce - sul fronte delle misure per contrastare la diffusione dei contagi - l’allarme per l’organizzazione di feste clandestine.

Roma zona gialla, folla e assembramenti: weekend da "liberi tutti" tra caos e chiusure in Centro

Party in case private o appartamenti vacanze affittati su noti portali dove i presenti (soprattutto i ragazzi) non rispettano i distanziamenti e non usano le mascherine. Soltanto a Prati, i carabinieri hanno scoperto e denunciato 15 giovani che stavano facendo baccano in un bed & breakfast affittato per l’occasione. Ma storie simili, nel fine settimana, si sono verificate in altre parti della città come Trastevere o l’Aurelio. Il tutto mentre l’epidemiologo Claudio Mastroianni, direttore del dipartimento di malattie infettive della Sapienza avverte e richiama a maggiore attenzione: «Dobbiamo evitare certe scene, le calche che ho visto nel fine settimana, altrimenti torneremo a subire nuove restrizioni. Le misure finora prese hanno soltanto garantito una lieve decrescita della curva, ma siamo ancora a mille contagi in tutta la Regione, se non scendiamo verso i 300, sarà impossibile il tracciamento». Non meno preoccupato Massimo Andreoni, primario di Malattie infettive a Tor Vergata: «Devono essere più responsabili soprattutto i giovanissimi: hanno preteso, giustamente, di tornare in classe, ma se non cambiano i comportamenti quando sono fuori, rischiano di aumentare i contagi, e siccome la mattina vanno a scuola e nel pomeriggio vanno in giro, rischiano di fare da detonatore di una ripresa dell’epidemia, con una trasmissione che va ben oltre l’ambito familiare».

 

LE FESTE

Solo nell’ultimo weekend le forze dell’ordine, tra carabinieri, polizia e agenti della municipale hanno scoperto diverse feste “clandestine”. Sabato notte le verifiche e le seguenti sanzioni sono scattate per una quarantina di persone. Un numero “preoccupante” confida più di un investigatore. In dieci sono stati trovati in una struttura ricettiva non lontano da via Nazionale mentre partecipavano a un party e sempre sabato notte in un minimarket del Pigneto i caschi bianchi hanno scoperto una bisca clandestina con almeno 5 partecipanti. Ma non finisce qui perché sempre sabato notte gli agenti di polizia, allertati dai residenti di zona per gli schiamazzi, sono intervenuti in una casa vacanze di Trastevere, tra via Anicia e lungotevere degli Anguillara, scoprendo 11 persone intente a divertirsi.

 

 

Tra loro, nove italiani tra 20 e 25 anni e due cittadini magrebini di 24 e 25 anni. A tutti sono state contestate le violazioni della normativa anti-Covid mentre resta ancora da identificare il titolare della struttura. Come se non bastasse, a pochi chilometri di distanza, i carabinieri, hanno scoperto l’ennesima festa all’interno di un b&b nel Rione Prati. A parteciparvi 15 ragazzi tra i 18 e i 26 anni che sono stati multati per complessivi 6 mila euro. Ancora: la notte precedente in zona Aurelio sempre la polizia è intervenuta su segnalazione di alcuni residenti in un appartamento scoprendo, anche in questo caso, un’altra festa privata con almeno 14 partecipanti. Guardando alla situazione, con il Lazio che nell’ultimo bollettino ha registrato 920 casi, il professor Mastroianni teme che «nelle prossime settimane sconteremo le leggerezze di questi giorni. Perché dopo Natale c’è stato un allentamento. Le restrizioni tenute finora ci hanno permesso di affrontare le problematiche di natura economica, ma dal punto di vista sanitario siamo riusciti soltanto a tenere sotto controllo la situazione negli ospedali, come dimostrano i minori ricoveri e i minori accessi. Invece noi dobbiamo anticipare le mosse del virus».

«RIGORE E ATTENZIONE»

Mastroianni chiede «maggiore attenzione. Per esempio, quando andiamo al bar, abbassiamoci la mascherina soltanto per quel poco tempo che beviamo il caffè. Non possiamo permetterci leggerezze: intanto perché l’età dei contagiati sta scendendo, passando in media da 40 a 30 anni. Eppoi, perché si sono registrati cluster di ammalati con la variante inglese o brasiliana del Covid in Umbria e in Abruzzo. Cioè dietro l’angolo». 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 8 Febbraio 2021, 02:40
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