Roma, aggredite nella metro B: latitante incastrato grazie all'identikit delle ragazze

Sono riuscite a sfuggire alla violenza a Ponte Mammolo e a cercare aiuto

Aggredite nella metro B: latitante incastrato grazie all'identikit delle ragazze

di Marco De Risi

Aggredite nella metro al ritorno da un concerto, non si sono arrese, ma hanno reagito e sono riuscite a mettersi in salvo. Le vittime sono due ragazze di 20 e 21 anni prese praticamente in ostaggio da un bandito che ha cercato di rapinarle. È accaduto l’altra notte nella stazione metro della linea B di Ponte Mammolo. L’uomo aveva cercato di afferrarle, bloccarle e rapinarle ma il suo piano criminale è fallito grazie all’intuito delle vittime che sono fuggite. 

LA PAURA
Le due giovani hanno cercato in tutti i modi di liberarsi di quell’uomo: hanno iniziato a correre riuscendo così a evitare di essere aggredite dal malvivente, un ventinovenne romeno. Le ragazze sono scappate in direzione di piazza Santa Maria del Soccorso e hanno fortunatamente trovato sul loro percorso una volante del commissariato di polizia di Sant’Ippolito. Le giovani hanno fermato l’equipaggio a cui hanno raccontato cos’era accaduto e descritto nei particolari il rapinatore. L’auto della polizia, con l’aiuto di altri colleghi, ha bloccato il romeno davanti alla stazione Atac di Ponte Mammolo. L’uomo ha cercato di fuggire, ma poco dopo è stato fermato dai poliziotti che l’hanno immediatamente ammanettato. Le vittime hanno chiesto aiuto per la tentata rapina subita. Il personale di un’ambulanza le ha raggiunte e sono state medicate sul posto. Le loro condizioni sono state giudicate buone. Solo un fortissimo spavento.

LE RICERCHE
L’identikit fornito dalle vittime agli agenti è stato fondamentale per rintracciare subito il malvivente. L’uomo, intorno alle 3 di notte, è stato portato al commissariato Sant’Ippolito dove sono iniziate le indagini sulla sua identità. I poliziotti hanno scoperto che il romeno era ricercato per reati contro il patrimonio. Sarebbe dovuto stare in carcere, insomma, e invece risultava essere evaso e ricercato sia dalla polizia che dai carabinieri. Deve scontare un mese e dieci giorni di carcere. Dopo aver scoperto la sua identità e i suoi precedenti, l’uomo è stato portato in carcere. Ora dovrà anche rispondere della tentata rapina alle due ragazze. 

L’arresto è stato possibile grazie alla presenza capillare di equipaggi della polizia nei luoghi maggiormente frequentati. L’equipaggio del commissariato Sant’Ippolito era in strada per perlustrare la zona ma anche pronto a dare aiuto a qualche cittadino.

«Stavamo rincasando - hanno raccontato le vittime alla polizia -. Stava andando tutto bene. Il concerto era stato bello e non c’erano stati problemi particolari. Siamo arrivate alla metro di Ponte Mammolo quando ci siamo accorte che un uomo ci stava pedinando. Ci siamo impaurite ed abbiamo allungato il passo. Ma quell’individuo ci ha raggiunte e ci ha malmenato, voleva prenderci i soldi. Gli abbiamo spiegato che avevamo pochi soldi ma lui ha insistito. Noi abbiamo capito che l’unica cosa che potevamo fare era fuggire a piedi. Questo abbiamo fatto e siamo riuscite a seminarlo. Poi abbiamo visto una pattuglia della polizia e ci siamo rassicurate e l’abbiamo fermata. Agli agenti abbiamo spiegato quello che era accaduto e descritto l’individuo che ha cercato di rapinarci. Le nostre descrizioni hanno permesso alla polizia di prenderlo». Molti i casi di rapine ai danni di donne negli ultimi tempi. A metà giugno nel quartiere di Centocelle è stata rapinata in casa una signora di 99 anni. Quando la vicina è entrata in casa l’ha trovata legata e imbavagliata ad una sedia nel suo appartamento. Sono stati due individui a entrare nell’abitazione della quasi centenaria in via dei Lauri. Forzata la porta della casa, i banditi si sono trovati davanti l’anziana proprietaria di casa, ma invece di scappare hanno deciso di procedere con la rapina. 
 


Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Luglio 2022, 08:28
© RIPRODUZIONE RISERVATA