Roma, boom di positivi nei locali: allarme per i nuovi focolai
di Camilla Mozzetti

Roma, boom di positivi nei locali: allarme per i nuovi focolai

Il treno dell’euforia dei ragazzi, le loro uscite notturne, i festeggiamenti nelle piazze e le serate passate nei locali e nei pub ha agganciato un nuovo vagone che corre veloce ed è quello dei “cluster” di giovani pronti ora a minacciare Roma con la certezza - assodata - dell’arrivo della variante Delta già da diverse settimane.

Focolai nei locali di Roma


Da Manfredonia, in provincia di Foggia, dove dal 24 giugno al primo luglio si è tenuto un campo estivo con circa 400 ragazzi provenienti da molte Regioni italiane, diversi adolescenti sono rientrati a Roma e nel Lazio. L’Asl Roma 3 ha certificato finora la positività di uno di loro mentre altri casi dello stesso gruppo sono in isolamento e osservazione. Sempre la stessa Asl ha scovato un “piccolo” focolaio, divampato al Casaletto: 10 positivi tutti tra i 18 e i 19 anni che si sono contagiati dopo che in un pub diversi gruppi hanno assistito, lo scorso 2 luglio, alla partita dei quarti di finale tra Italia e Belgio.

 

Sembrerebbe che un giovane costretto all’isolamento (perché positivo) lo abbia violato innescando quindi la catena dei contagi. Oltre ai 10 casi accertati, altrettanti sono in osservazione. Poi la notizia di ieri pomeriggio diffusa dall’Ansa: il cluster con 30 giovani positivi al Covid che una decina di giorni fa hanno preso parte a una serata in un locale al Foro Italico.

 

 

 

 
LA SERATA

Musica dal vivo, tavoli all’aperto, grande entusiasmo e parrebbe molta poca attenzione considerati i numeri dietro cui i sanitari del Sisp dell’Asl Roma 1 si stanno dannando per ricostruire il tracciamento. Tra questi 30 ragazzi ci sarebbe anche una ragazza, asintomatica ma comunque positiva, che aveva concluso l’iter vaccinale con la seconda dose di richiamo, ed altri 15 giorni che risiedono a Ostia e che non partecipando alla serata sarebbero entranti in contatto con un giovane che invece era nel locale. Su questi l’Asl Roma 3 sta cercando di far chiarezza: negli ultimi giorni, escluso il cluster di Casaletto, gli altri positivi hanno età molto variegate: si va dai minori agli over 80.

E la difficoltà maggiore è data dalla scarsa “collaborazione” dei ragazzi. Sia l’Asl Roma 1 che la Roma 3 stanno richiamando tutti i giovanissimi per cercare di ricostruire la catena ma in due casi su tre loro restano in silenzio. «Entro i prossimi sette giorni - ha detto a Il Messaggero il presidente dell’Ordine dei Medici Antonio Magi, dopo i caroselli per il passaggio dell’Italia alla semifinale di Uefa2020 - assisteremo a una recrudescenza dei contagi». A pesare, però, non sono solo le partite perché «le minacce si nascondono anche nelle uscite pomeridiane, serali, notturne delle comitive», aggiunge Massimo Andreoni, direttore della Società italiana di malattie infettive e primario di Tor Vergata. 


L’INFEZIONE
In definitiva le Asl nelle ultime settimane hanno registrato complessivamente tra Roma e provincia un aumento del 30% dei contagi tra i giovani, complici anche i rientri dalle vacanze da Spagna e Portogallo. E anche il dato sui nuovi casi giornalieri conferma che i numeri crescono. Ieri nel Lazio sono stati scovati 135 positivi (più 23 sul giorno precedente) e a Roma si rischia di tornare a quota cento: dei casi acclarati ieri, infatti, 98 sono nella Capitale. Ma è pur vero che all’aumento dei contagi non segue una recrudescenza di ricoveri e occupazioni nelle Terapie intensive.
 


Ultimo aggiornamento: Sabato 10 Luglio 2021, 19:49
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