Metro B, partono i lavori: «Stop a 30 corse al giorno». Disagi per i pendolari, e domani sciopero h24
di Francesco Pacifico

Roma, Metro B, partono i lavori di manutenzione: «Stop a 30 corse al giorno». E domani sciopero per tutta la giornata

Sarà un 2021 all'insegna dei disagi per i passeggeri della Metro B: i pendolari, infatti, rischiano di dover rinunciare ad almeno 30 corse al giorno. Atac, infatti, deve mandare in manutenzione straordinaria le quattro vetture MB 100/300, che sono in servizio sulla linea che collega Laurentina a Rebibbia. Quattro su 30 totali, alle quali vanno tolte le altre due macchine che l'azienda tiene in rimessa per utilizzarle in caso di sostituzioni o incidenti. Risultato? A breve l'azienda dovrà rivedere l'orario, visto che non ha i mezzi sufficienti per effettuare le oltre 600 corse previste nei giorni feriali.

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Per la cronaca, la manutenzione straordinaria dovrebbe riguardare anche le Caf 300 in forza alla Roma Lido, ma le operazioni sono destinate a essere rinviate, perché la gara ad hoc non è stata ancora conclusa.
Più in generale, queste elettromotrici sono state realizzate e immatricolate negli anni Ottanta e da allora sono state soggette a una manutenzione ordinaria, mentre ora è necessario un revamping, non a caso sollecitato nel marzo del 2020 all'azienda di via Prenestina dal ministero delle Infrastrutture e specificatamente dall'Ustif, la direzione che si occupa di controllare la sicurezza delle infrastrutture nei servizi di trasporto pubblico locale.


Già due treni, dei quattro che devono andare in officina, sono stati tolti dalla rete, per gli altri è questione di settimane. Anche perché quest'operazione doveva partire già lo scorso anno. Stessimo parlando di servizio su strada, quindi con autobus, Atac potrebbe ovviare con le nuove vetture entrate nella flotta o affittandone altre. Una soluzione, invece, quasi impossibile per le linee su ferro, visto che nel breve periodo non sono previste commesse per acquistare nuovi treni.


Nella lettera che l'amministratore unico di Atac, Giorgio Mottura, ha inviato lo scorso 24 febbraio ai commissari nominati dal Tribunale a vigilare sul concordato preventivo e al Comune, il manager dice che «nel frattempo sono state poste in essere azioni di mitigazione dell'impatto delle prescrizioni ministeriali sulla produzione del servizio». Per tamponare i disagi, l'azienda promette che, «nel contempo si opererà per una ottimizzazione della resa dei fattori, agendo sul mix del servizio feriale vs. festivo e servizio nell'ora di punta vs. morbida». Tradotto, ci saranno meno treni.

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L'IMPATTO


Il tema è fondamentale anche per il rispetto del concordato. Anche perché i chilometri percorsi sono uno degli indicatori che dimostrano il raggiungimento degli obblighi previsti dalla procedura concordataria per garantire il pagamento ai creditori: in estrema sintesi, più corse si fanno, più migliora il servizio e più salgono gli incassi con la bigliettazione. Secondo i sindacati una soluzione l'azienda vera e propria non l'avrebbe ancora presa. Due le strade che si possono seguire: incentivare le corse aumentando il servizio delle altre 26 macchine a disposizione (alle quali ne vanno sempre sottratte altre 2 da utilizzare come muletti) oppure ridurre le corse tout court, provando a limitare l'impatto nelle ore di punta. Cioè la mattina o la sera.
Anche perché la prima ipotesi - quella di utilizzare con più frequenza i convogli della flotta rimasti a disposizione - comporterebbe il rischio di sovraccaricare macchine che sono comunque vecchie. Con l'unico risultato di aumentare il numero dei guasti, se non gli incidenti.


Atac, comunque, è convinta di limitare i danni. Guardando all'esercizio per l'anno in corso, Mottura dice che «il dato di previsione del 2021 rispetto al 2020 presenta una flessione limitata, nell'ordine del -1,7 per cento, dovuta alle suddette problematiche di disponibilità dei treni per il servizio legate alle mancate revisioni». Una previsione che secondo i sindacati è troppo ottimistica. «Bisognerà rimodulare l'offerta del servizio, sono lavori che durano almeno un anno», dice dalla Fit Cgil, David Cartacci. Intanto per domani le sigle autonome hanno indetto uno sciopero per tutto il Tpl, in vigore dalle 08.30 alle 17 e dalle 20 al termine del servizio.

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Ultimo aggiornamento: Domenica 7 Marzo 2021, 10:04
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