Rissa al Pincio, nuove minacce sul web: «Fratè, adesso mi devi sparare»

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di Flaminia Savelli

Prima i commenti sulla rissa al Pincio: «Tanto la vendetta ci sta sempre». E poi il mancato appuntamento a ponte di Nona: «Aspettiamo e andiamo», mimando il gesto della pistola. È quanto registrato durante una diretta Instagram, resa pubblica dagli stessi protagonisti. I due, da quanto raccontano, avrebbero partecipato al maxi raduno dello scorso sabato. Quando 400 ragazzi, reclutati via Telegram e Whatsapp e arrivati da ogni parte della Capitale, hanno partecipato all'appuntamento delle 17 nel cuore del centro della Capitale. Le scintille tra alcuni adolescenti hanno scatenato il caos durato appena pochi minuti. Abbastanza per far scattare l'allarme sicurezza.

 


L'APPUNTAMENTO
Il riferimento dei due ragazzi del video è chiarissimo. Una vendetta, un secondo round, che si sarebbe dovuto svolgere, come anticipato dal Messaggero, a Ponte di Nona già il giorno successivo. La conferma arriva dai ragazzi del video: «Non ci sei andato. Ma a Ponte di Nona aspettiamo e andiamo». La voce, di un secondo incontro, circolava infatti già sabato sera. Qualcosa, forse il clamore delle immagini di quanto avvenuto al Pincio, potrebbe averlo fatto saltare. Mentre la rete è ancora incandescente. Su Telegram- la chat che secondo gli investigatori i ragazzi stanno usando per organizzarsi - da martedì ha iniziato a circolare la notizia che il prossimo maxi raduno si terrà venerdì e non più sabato: «Fermo fermi, dicono che ci vediamo venerdì» scrive un ragazzo nel gruppo Risse romane.

Roma, rissa al Pincio: venerdì nuovo round, la vendetta organizzata sul web. Polizia nelle piazze


LE INDAGINI
I carabinieri del gruppo Centro da sabato stanno analizzando video, registrazioni e audio. Tutte le fonti aperte, le tracce, lasciate sulla rete dalle compagnie dei ragazzi che hanno partecipato alla rissa del Pincio. Sono indagini complesse quelle per risalire all'identità degli organizzatori. Intanto, nel fascicolo è già finito un 14enne rimasto ferito. Mentre ancora ieri nel comando dei militari sono stati ascoltati diversi giovani e giovanissimi. Rintracciati attraverso i loro profili Instagram e i numeri registrati su Telegram. Resta infine l'analisi sulle immagini delle telecamere della metro Flaminio dove sabato è scoppiata la seconda rissa.

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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 9 Dicembre 2020, 08:47
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