Metro A e B Roma, stazioni chiuse e treni fermi: le 10 fermate da incubo

Report Acos sulle ore di interruzione del servizio nei primi otto mesi dell’anno. Rischi maggiori per chi vive o lavora all’Appio: 4 stazioni sono tra le peggiori

Metropolitana A e B, stazioni chiuse e treni fermi: le 10 fermate da incubo

di Fabio Rossi

Il rischio più elevato di trovarsi di fronte a un cancello chiuso, andando a prendere la metropolitana, lo corre chi abita (o lavora) all'Appio. Ben quattro stazioni su cinque (San Giovanni è a pari mertito con Barberini) di quell'area, sulla linea A, sono ai vertici della classifica delle interruzioni del servizio, stilata dall'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale (Acos) per i primi otto mesi di quest'anno.

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E sulla linea B, a sorpresa ma non troppo, le fermate con più ore di stop per i viaggiatori sono quelle di più recente realizzazione, sulla diramazione B1 che va da piazza Bologna a piazzale Jonio. L'Acos dal 2019 ha avviato un monitoraggio sperimentale dei tweet emessi ogni giorno dall'account @InfoAtac, registrando il numero e la tipologia di eventi per le linee metro, tram e di superficie gestiti da Atac. Da gennaio di quest'anno, poi, l'Agenzia ha definito una nuova metodologia di raccolta delle informazioni, misurando i vari disservizi in ore di chiusura o di rallentamento.


LE PEGGIORI
La maggior parte delle chiusure della metro A «è di natura endogena - si legge nel report dell'Agenzia - e riguarda da una parte le cosiddette stazioni profonde storiche della tratta Barberini-Colli Albani, servite prevalentemente da scale mobili e ascensori (la distribuzione delle chiusure è sintomatica dello scarso stato di manutenzione degli impianti di risalita) e dall'altra la tratta Ottaviano-Battistini, entrata in sofferenza per problemi agli impianti di circolazione di Battistini e per i malori che i passeggeri subiscono su questa porzione di linea». I principali problemi sulla metro B, invece, dipendono dalla «diramazione Bologna-Jonio, resa indisponibile per molte giornate dalla mancanza di treni che affligge la linea dall'inizio dell'anno», scrive ancora l'Acos. In testa alla classifica, sulla A, c'è la stazione Re di Roma, chiusa complessivamente per 33 ore, seguita dalla vicina fermata Furio Camillo, a quota 21. Quindi Vittorio Emanuele (17 ore), Ponte Lungo (14), Barberini e San Giovanni (12 a testa), Manzoni (11). Le migliori, invece, sono quelle sulla tratta da Arco di Travertino al capolinea dell'Anagnina, passando per le fermate di via Tuscolana: a quota zero ore di chiusura ci sono le stazioni Subaugusta, Giulio Agricola, Lucio Sestio Numidio Quadrato, Porta Furba e la stessa Arco di Travertino, a cui si aggiungono Spagna, Flaminio, Lepanto e Ottaviano. Per quanto riguarda la B, infine, la stazione con i maggiori disagi nel 2022 è Conca d'oro, con 29 ore di chiusura, seguita da Jonio (26 ore), Libia (25), Annibaliano (24) e Bologna (8).


I DATI
Per quanto riguarda i dati riguardanti la linea A non sono state considerate le chiusure: di Valle Aurelia per lavori programmati il 19 e 20 marzo e dal 21 al 25 marzo; Re di Roma dal 24 marzo al 2 aprile; di San Giovanni e Manzoni in occasione del concerto del 1° maggio; dell'intera linea dalle ore 21, a partire dal 4 luglio, per i lavori di manutenzione straordinaria. Sulla B, invece, non sono state prese in considerazione le chiusure della tratta Laurentina-Castro Pretorio - per lavori di interconnessione con la linea C dal 19 aprile al 5 giugno - e della stazione Libia dal 25 maggio all'11 giugno, per problemi di infiltrazioni d'acqua. In generale, quindi, non sono state considerate le ore di chiusure programmate, per lavori di manutenzione e manifestazioni, e le chiusure parziali delle stazioni (attive talvolta solo in entrata o in uscita), «che hanno un'incidenza molto ridotta».
 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 28 Settembre 2022, 09:35
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