Contagi nel Lazio, picco in 6 zone: vaccino anti-influenzale obbligatorio per i medici

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di Camilla Mozzetti e Stefania Piras
I dettagli sono pronti: mentre l’Aifa raccomanda di anticipare ai primi di ottobre la campagna di vaccinazione antinfluenzale le varie aziende sanitarie della Regione Lazio stanno inviando ai singoli medici tutte le informazioni sul da farsi poiché la campagna sull’intero territorio regionale partirà proprio il primo ottobre. Tutto deciso anche nell’ottica di contenere quanto più la diffusione del Sars-Cov-2.


 

Vaccinazione anti-influenzale

Influenza, l'Aifa: «Anticipare vaccinazione a inizio ottobre»

Da qui la scelta - presa ormai da tempo - di rendere obbligatorio il vaccino antinfluenzale per le cosiddette categorie a rischio ovvero gli anziani e le persone con età uguale o superiore ai 65 anni. Ma dalle disposizioni della Regione Lazio l’obbligatorietà viene considerata estesa anche ad altri soggetti, a prescindere dall’età.

LE CATEGORIE
Mentre per i bambini tra i sei mesi e i sei anni la vaccinazione sarà «fortemente consigliata», è obbligatoria invece per il personale che lavora nelle Asl, negli ospedali, nel policlinici universitari nonché coloro i quali prestano servizio negli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. Tra i soggetti obbligati a vaccinarsi anche i volontari e «gli operatori dei servizi esternalizzati», come ad esempio i dipendenti delle ditte di refezione o di biancheria. È lecito supporre che anche gli impiegati dei bar interni a ospedali e cliniche, ad esempio, siano da considerare nel novero dei soggetti tenuti alla vaccinazione. Per quanto riguarda poi i policlinici universitari l’obbligo «riguarda anche i docenti e gli studenti - si legge nel documento inviato ai medici di famiglia - che svolgano attività professionali all’interno delle suddette strutture».

La mancata vaccinazione, non giustificabile da ragioni di tipo medico, comporta l’inidoneità temporanea, dal primo febbraio 2021, allo svolgimento della mansione lavorativa, mentre in tutte le strutture sanitarie dovrà essere monitorato e controllato l’andamento delle vaccinazioni. L’antinfluenzale inoltre è consigliato oltre che per le persone con parenti fragili, per le forze dell’ordine, donne che hanno da poco partorito, allevatori, le educatrici dei nidi, i professori delle scuole dell’obbligo, gli impiegati delle poste. 
La Regione Lazio individua nel 75% l’obiettivo minimo di copertura da raggiungere nei soggetti a rischio. Le dosi acquistate superano i due milioni (2.400.000 per l’esattezza). 

IL BOLLETTINO
Intanto la mappa dei contagi redatta dal Servizio regionale per la sorveglianza delle Malattie infettive, aggiornata al 31 agosto, vede Torre Angela tra i quartieri con più contagi: 125, ma è Ostia con 131 a detenere il triste primato. Tra le altre zone, Tuscolano 123, Centocelle ne conta 119, Trieste 108, Nomentano 78, Garbatella 94. Analizzando la mappa e guardando quella del post lockdown, di inizio estate per intenderci, si nota la scia della movida e del rientro delle vacanze. I contagi infatti crescono a ritmo serrato dove c’è più vita serale e più spostamenti internazionali. I tassi più alti di contagio sono a Roma nord e al Salario. 
Ieri in tutto si sono registrati 158 casi di Covid-19 nel Lazio, di cui 108 a Roma e il decesso di una 89enne. Si tratta per la maggior parte di pazienti che si sono contagiati in vacanza (ancora alto il numero di quelli in Sardegna) e sono rientrati mentre covavano il virus. 

Nella Asl Roma 1 sono 43 i casi, nella Asl Roma 2 se ne sono registrati 51, a Roma 3 ci sono 14 casi, nella Asl Roma 4 ci sono 6 casi, a Roma 5 sono 6 i casi e nella Asl Roma 6 sono stati 20. 

 

Ultimo aggiornamento: Domenica 6 Settembre 2020, 00:23
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