Colosseo, apertura positicipata al 1° giugno: nuovi orari e percorsi, tra mascherine e termoscanner
di Laura Larcan

Colosseo, apertura positicipata al 1° giugno: nuovi orari e percorsi, tra mascherine e termoscanner

Bisogna aspettare ancora un pochino per rivedere il Colosseo e il suo parco archeologico. L'Anfiteatro Flavio riaprirà l'1 giugno dopo la chiusura forzata di tre mesi per il coronavirus. La data del 28 maggio, divulgata in un primo momento, e emersa dagli incontri con le sigle sindacali che avevano concordato il servizio del personale di custodia e vigilanza sul territorio, è stata aggiornata. Le ragioni stanno tutte nella messa a punto degli ultimi presidi di sicurezza. Come si visiterà il Colosseo? 

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Mascherine sul volto obbligatorie, distanza di un metro e mezzo tra i visitatori, biglietti online, ingressi contingentati con turni orari (ogni quindici minuti, dalle 10.30 alle 19.15) a numero chiuso. Ai visitatori sarà misurata la temperatura attraverso i termoscanner. Il Colosseo avrà un ingresso separato dalle uscite, come per il Palatino e il Foro Romano.

I gruppi organizzati al Colosseo dovranno essere di massimo 14 persone. La suggestione resta intatta. Anzi, forse amplificata per i romani che si potranno riappropriare idealmente del loro monumento simbolo che tornerà visibile dal primo giugno, in contemporanea con la riapertura di Musei Vaticani. Lo staff del parco, capitanato dalla direttrice Alfonsina Russo, sta organizzando in queste ore il sistema di visite in sicurezza.
 

Nel frattempo oggi è stato sottoscritto un protocollo d'intesa tra il Parco archeologico del Colosseo e la Asl Roma 1, che consentirà, «dopo un periodo di chiusura determinato dalla pandemia da Covid-19, la riapertura del Parco archeologico del Colosseo, nel segno della sicurezza, con tutele puntuali sia per il personale che per i visitatori che torneranno a frequentare la storia e la cultura di Roma», come annuncia l'Asl Roma 1 in una nota. Dal punto di vista sanitario, l'Asl Roma 1 garantisce un «presidio aperto dalle 10 alle 19 per la gestione dei visitatori risultati febbrili con procedure codificate, e l'attivazione di sorveglianza su eventuali casi sospetti, oltre a un più generale intervento di primo soccorso in caso di necessità». 
Ultimo aggiornamento: Martedì 26 Maggio 2020, 17:57
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